Presa di servizio su sostegno senza specializzazione: è possibile con la messa a disposizione?

di redazione

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PubbliRedazionale – Cos’è la presa di servizio? E’ l’atto con cui la scuola riceve la proposta di assunzione e avvia le pratiche amministrative per la retribuzione e l’inserimento del docente nell’organico della scuola.

La presa di servizio può avvenire non solo per incarico standard, ma anche su sostegno, fatto questo che accade sempre più di frequente. Nelle scuole italiane infatti persiste il problema della carenza di insegnanti di sostegno. Alla luce di questa consistente carenza di insegnanti, molti aspiranti docenti stanno inviando in questi giorni la propria messa a disposizione (MAD), ovvero la disponibilità a ruoli di supplenza, per chi non è iscritto nelle graduatorie.

Negli ultimo periodo infatti, vista la carenza in alcune province di docenti in possesso dell’abilitazione per il sostegno, i dirigenti scolastici si sono visti costretti ad assegnare le cattedre anche a docenti di terza fascia, privi del titolo prescritto per tale insegnamento.

Pertanto è possibile inviare la propria messa a disposizione rendendosi disponibili anche per il sostegno, perché vista la carenza di docenti c’è la possibilità di essere contattati dalle scuole.

Chi invece è già iscritto, con la MAD può aumentare le sue possibilità di essere contattato da parte degli istituti scolastici per insegnare o svolgere servizio come personale ATA.

Il servizio di invio della domanda di messa a disposizione consente, grazie ad una procedura guidata, la compilazione della domanda e l’invio della stessa a tutte le scuole di una o più province.

Il costo per la redazione della domanda e l’invio a tutte le scuole di una provincia è di 19 euro ed è possibile inviare la domanda a più province contemporaneamente.

 

In attesa di reperire personale con il corso di specializzazione ad hoc citato nel decreto 66/2017 del Miur, gli istituti scolastici valutano molto positivamente il conseguimento di altri master e corsi di perfezionamento inerenti.

Questa positiva valutazione è riportata sul modello di richiesta per le iscrizioni in graduatoria di II fascia 2017-2020, nella sezione C punto D.8, e valutato fino a 3 punti: “Attestato di frequenza di corsi di perfezionamento universitario di durata annuale, con esame finale, coerente con gli insegnamenti ai quali si riferisce la graduatoria ovvero inerente i BES (Bisogni Educativi Speciali)”.

Per massimizzare l’efficacia dell’invio e risparmiare una notevole quantità di tempo, da oggi è anche possibile iscriversi a supplenti.it, la prima piattaforma online dove sono le scuole a ricercare nominativi di docenti su un database con già oltre 90.000 profili di aspiranti insegnanti registrati e catalogati per classi di concorso, titolo di studio, provincia d’interesse ed ordine di scuola.

Supplenti.it nasce da due anni di esperienza nel settore del reclutamento docenti con voglioinsegnare.it, per questo motivo è in grado di offrire assistenza, supporto e orientamento in modo ottimale ad ogni aspirante insegnante.

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