Premio Nobel per la Pace 2023 assegnato all’attivista iraniana Narges Mohammadi. Imprigionata dalle autorità di Teheran nel 2016, è ancora in carcere

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Il Nobel per la pace del 2023 va all’iraniana Narges Mohammadi per “la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran”. Lo ha annunciato la presidente della commissione del Nobel di Oslo, sottolineando che la lotta della 51enne attivista e giornalista iraniana è portata avanti “a fronte di un’enorme sofferenza”, ricordano le sue tante condanne e che “mentre ora parliamo è detenuta in carcere”.

Il Nobel per la Pace è uno dei premi internazionali più prestigiosi, ed è assegnato a personalità che lavorano “per la fratellanza fra nazioni, per l’abolizione o riduzione degli eserciti permanenti e per la promozione o il sostegno di processi di pace”, come chiese al momento dell’istituzione del premio l’industriale svedese Alfred Nobel.

A differenza delle altre categorie, che sono assegnate a Stoccolma, è assegnato a Oslo e deciso dal Comitato norvegese per il Nobel, composto da cinque membri selezionati dal parlamento norvegese.

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