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Preferenze nella domanda di mobilità: l’ordine di inserimento lo decide il docente

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Le preferenze esprimibili nella domanda di mobilità possono essere non più di 15. Non esistono vincoli per per l’ordine di inserimento

Una lettrice ci scrive:

Sono alle prese con la compilazione della domanda di mobilità territoriale interprovinciale dovendomi trasferire dalla provincia X a quella Y. Gentilmente avrei una domande relativa alla sezione “preferenze” del modulo. Ho deciso di fare sia scelte analitiche che sintetiche ma non mi è chiaro l’ordine di scelta. Sicuramente come prima scuola sceglierò quella (l’unica) ubicata nel comune di ricongiungimento, successivamente inserirò altre scuole sempre della stessa provincia X e poi passerò alle scuole di un’altra provincia. Prima di fare quest’ultimo passaggio dovrò inserire prima la scelta sintetica della provincia X? E anche quando si   passa da scuole di un comune A a quelle di un comune B bisogna fare scelta sintetica del comune A?

Le preferenze esprimibili nella domanda di trasferimento possono essere di tipo analitico o sintetico.

Con la preferenza analitica si chiedono specifiche scuole, mentre con la preferenza sintetica si possono  chiedere distretti, comuni e province e, quindi, tutte le scuole ubicate al loro interno

Preferenze: quali vincoli si devono rispettare

L’unico vincolo che si deve rispettare nell’inserimento delle preferenze territoriali è quello relativo al numero massimo possibile.

Come chiarisce, infatti, il CCNI sulla mobilità, “Ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindici preferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità intraprovinciale che per quella interprovinciale; in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province

Non è possibile, quindi, superare le 15 preferenze complessive, comprensive della tipologia analitica e sintetica, sia a livello provinciale che interprovinciale.

Il docente che chiede movimenti diversi utilizzando, chiaramente, moduli distinti, potrà indicare preferenze diverse nelle diverse domande, rispettando sempre il limite numerico massimo di 15 per ogni domanda

Non vi sono vincoli numerici, invece, per quanto riguarda la tipologia di preferenze.

Il docente può, infatti, decidere di esprimere solo preferenze analitiche per un massimo di 15, solo preferenze sintetiche per un massimo di 15 oppure sia preferenze analitiche che preferenze sintetiche per un massimo complessivo di 15

Ordine delle preferenze: lo decide il docente

L’ordine di inserimento delle preferenze è stabilito dal docente e non esistono vincoli in tal senso.

Il docente che intende chiedere scuole specifiche ubicate in un comune e desidera esprimere anche preferenza  sintetica per quel comune, dovrà indicare prima le scuole con scelta analitica e in chiusura il comune dove le scuole scelte sono ubicate. Questo perché con la scelta sintetica sul comune vengono chieste tutte le scuole presenti, anche quelle inserite analiticamente, e inserire la preferenza sintetica sul comune prima delle preferenze analitiche sulle scuole renderebbe inutili queste scelte analitiche.

Conclusioni

Nel caso indicato dalla nostra lettrice, se non è interessata a chiedere l’intero comune A o l’intera provincia X, non è obbligata a  inserirli nelle preferenze come scelta sintetica e potrà passare dalla scuole della provincia X a quelle di un’altra provincia  oppure da scuole del comune A a quelle del comune B senza dover prima inserire la preferenza sintetica per la provincia X o per il comune A

https://www.orizzontescuola.it/mobilita-insegnanti-2020-guide-consulenza-online-e-faq-di-orizzontescuola/

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