Mobilità, preferenze analitiche e sintetiche: quali danno maggiori possibilità?

di Giovanna Onnis

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Il trasferimento disposto su scuola mediante preferenza analitica o sintetica dipende dalla presenza di cattedre disponibili. Quali differenze tra le due tipologie di preferenze?

Una lettrice ci scrive:

“Sono un’insegnante di scuola primaria, devo fare domanda di trasferimento interprovinciale per l’anno scolastico 2019/2020 e vorrei un vostro consiglio in merito, ci sono più possibilità di ottenerlo esprimendo preferenze analitiche o sintetiche?”

La possibilità di ottenere il trasferimento volontario è condizionata dalla presenza di cattedre vacanti e disponibili in una delle preferenze espresse nella domanda

Quante e quali preferenze

Le preferenze esprimibili per la mobilità 2019/20, come abbiamo chiarito nel nostro articolo, possono essere in totale 15, tra scuole, distretti, comuni e province.

La preferenza su specifica scuola è una preferenza analitica e il docente soddisfatto in questa richiesta acquisisce titolarità nella specifica scuola.

Le preferenze su distretto, comune o provincia sono preferenze sintetiche con le quali il docente chiede indistintamente tutte le scuole presenti nel distretto, nel comune o nella provincia richiesta.

Al docente soddisfatto su una preferenza sintetica sarà assegnata la titolarità nella prima scuola con disponibilità di cattedra secondo l’ordine delle scuole indicato nel Bollettino Ufficiale del distretto, del comune o della provincia

Con la preferenza sintetica è possibile, quindi, ottenere il trasferimento in una qualsiasi scuola appartenente al distretto, comune o provincia richiesta, poiché il docente non ha espresso alcun ordine di priorità e di gradimento tra le stesse.

Con quale preferenze si hanno maggiori possibilità?

La possibilità di ottenere il trasferimento dipende essenzialmente dalla disponibilità di cattedre vacanti nelle sedi richieste.

In presenza di più insegnanti che chiedono la stessa sede, a parità di precedenze,  avrà priorità il docente con punteggio maggiore a prescindere dalla tipologia di preferenza espressa , analitica o sintetica.

Sicuramente con la preferenza sintetica il docente avrà maggiori opportunità di ottenere il movimento in quanto con un sola preferenza chiede tante scuole, tutte quelle presenti  all’interno della preferenza territoriale (distretto, comune o provincia) inserita nella domanda.

Se il docente che esprime solo preferenze analitiche su scuola può chiedere al massimo 15 scuole, il docente che esprime prevalentemente preferenze sintetiche chiede, quindi, un numero di scuole decisamente maggiore.

Contemporaneamente, però, non scegliendo la scuola, potrebbe essere assegnato anche su una sede poco gradita, in quanto, in presenza di più disponibilità all’interno della preferenza sintetica, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica.

Conclusioni

In base a quanto detto, sarà la nostra lettrice a valutare i pro e i contro per stabilire quale tipologia di preferenza le convenga maggiormente inserire nella domanda, al fine di ottenere il trasferimento interprovinciale che, le ricordiamo, potrà essere disposto su una precisa aliquota stabilita nel CCNI e  precisamente sul 40% delle disponibilità residue al termine dei trasferimenti provinciali

Tutto sulla Mobilità 2019

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