Preferenze analitiche e sintetiche nella domanda di trasferimento: con quale ordine si inseriscono

di Giovanna Onnis

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Non esiste un ordine stabilito dalla normativa per inserire le preferenze nella domanda di trasferimento. Ordine e priorità sono decise dal docente

Una lettrice ci scrive:

Dalla lettura dell’ordinanza per il trasferimento interprovinciale dei docenti, mi sorge un dubbio. Le 15 preferenze a disposizione possono essere utilizzate in maniera mista? Cioè, si possono indicare 3 distretti (preferenze sintetiche) e 12 scuole puntuali (preferenze analitiche)? E in caso sia possibile, le scuole puntuali potrebbero anche essere coincidenti con quelle già comprese dalla preferenza sintetica già espressa?

Le preferenze esprimibili nella domanda di trasferimento sono in totale 15, sia provinciali che interprovinciali e possono comprendere scuole, distretti, comuni e province

Ordine delle preferenze: è deciso dal docente

Le preferenze possono essere analitiche, se riguardano specifiche scuole, e sintetiche se riguardano territori più vasti come distretti, comuni e province.

Con la preferenza sintetica si chiedono indistintamente tutte le scuole presenti nella singola preferenza sintetica, senza indicare un ordine di priorità tra queste e senza possibilità di esclusione di qualche scuola presente nella singola preferenza sintetica.

La valutazione della domanda viene fatta tenendo conto dell’ordine con il quale sono state inserite le preferenze. Viene analizzata, quindi, la disponibilità di cattedra nella prima preferenza indicata e in assenza di disponibilità si passa alla preferenza successiva e così via

L’ordine di valutazione della domanda è, quindi, stabilito dal docente che, compilando la sezione “preferenze territoriali” del modulo, indica quali sedi sono prioritarie rispetto ad altre, inserendole nella domanda nell’ordine che più gradisce.

Inserimento di preferenza analitica e sintetica: prestare attenzione in un caso specifico

Anche le preferenze analitiche e sintetiche possono essere inserite nell’ordine deciso dal docente, ma in uno specifico caso è necessario fare attenzione per non “bruciarsi” una preferenza.

Il docente che intende chiedere trasferimento interprovinciale in una specifica scuola ed intende esprimere preferenza sintetica anche sul comune in cui è ubicata tale scuola e anche sull’intera provincia in cui quel comune è ubicato, deve inserire prima l’indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale, rispetto alla preferenza  che risulta più estesa territorialmente.

Nel caso indicato, quindi, dovrà essere inserita prima la preferenza analitica nella scuola, seguita dalla preferenza sintetica sul comune e infine la preferenza sintetica sulla provincia. Inserendo prima la preferenza territorialmente più estesa non avrebbe senso, infatti, inserire dopo le altre, in quanto risulteranno già comprese nella preferenza sintetica già espressa e che, nell’ordine di valutazione della domanda, sarà considerata prima

Conclusioni

Nel caso indicato dalla nostra lettrice, potrà inserire nella domanda di trasferimento le 15 preferenze che gradisce, cioè 3 distretti e 12 scuole.

Se una o più scuole scelte fanno parte di uno dei distretti richiesti dovrà prestare attenzione ad inserire, prima della preferenza sintetica sul distretto, le preferenze analitiche su queste scuole

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