Preferenza analitica e sintetica nella domanda di mobilità: quando si applica il vincolo triennale

di Giovanna Onnis

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Il vincolo triennale riguarda la scuola di titolarità assegnata con la mobilità 2019/20. Con quali preferenze si applica e con quali no

Una lettrice ci scrive:

“Vorrei fare domanda di trasferimento per una scuola in un comune diverso da quello in cui si trova la mia attuale scuola di titolarità.
La scuola desiderata è l’unica scuola presente in quel comune. Se esprimo la preferenza su quel comune e non la preferenza sintetica su quella scuola, in caso di mio trasferimento, evito il blocco triennale sulla scuola?”

Con la mobilità 2019/20 i docenti che saranno soddisfatti nella domanda di trasferimento, di passaggio di cattedra o di passaggio di ruolo, ottenendo il movimento in una scuola richiesta con preferenza analitica avranno il vincolo triennale di permanenza in questa scuola e non potranno partecipare alla mobilità nei successivi tre anni scolastici.

Lo stesso vincolo triennale interesserà i docenti che otterranno il movimento in una scuola del comune di titolarità, richiesta mediante preferenza sintetica sul distretto sub-comunale o sul comune

Vincolo triennale: riferimenti normativi

Il vincolo triennale, preso in considerazione nell’art. 22 comma 4  lett. a1) del CCNL 2016-2018, viene chiaramente esplicitato nell’art.2 comma 2 del CCNI sulla mobilità, dive si stabilisce che “il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale.

Tale vincolo triennale non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 e alle condizioni ivi previste del presente contratto, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa”

Preferenza sintetica su comune diverso da quello di titolarità: non si applica il vincolo triennale

Il docente che ottiene trasferimento in una scuola ubicata in un comune diverso da quello di titolarità, in seguito a preferenza sintetica sul comune, non sarà sottoposto al vincolo triennale nella scuola, anche se questa è l’unica scuola presente nel comune.

Il vincolo triennale in questo caso, infatti, potrà interessare solo il docente trasferito nella scuola richiesta con preferenza analitica e non con preferenza sintetica nel comune

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi,  potrà chiedere indirettamente la scuola di suo interesse mediante preferenza sintetica nel comune in cui è ubicata, preferenza con la quale chiede esclusivamente quella scuola in quanto è l’unica presente nel comune e se sarà soddisfatta nella richiesta non avrà alcun vincolo di permanenza triennale nella scuola

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