Predisposizione P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) per alunni D.S.A.: gli allegati da completare

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Come disposto dalla normativa vigente (D.M. 5669/2011, applicativo della L. 170/2010), la scuola è tenuta a predisporre il Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.) per alunni in possesso di diagnosi D.S.A.

I docenti coordinatori hanno già eseguito le seguenti modalità:

  • programmare colloqui scuola-famiglia per condividere e sottoscrivere il documento. Quest’ultimo deve essere firmato da entrambi i genitori ed, eventualmente, dall’intera equipe pedagogico-didattica dell’alunno;
  • consegna del P.D.P. già firmato e protocollato (l’originale del P.D.P. dovrà essere consegnata all’Ufficio di Segreteria Didattica; una copia verrà consegnata ai genitori).

Riferimenti normativi

  • Legge 517/77 art. 2 e 7: integrazione scolastica, individualizzazione degli interventi;
  • Legge 59/97: autonomia didattica – DPR 275/99 art.4: autonomia didattica;
  • Legge 53/03: personalizzazione del percorso scolastico;
  • LEGGE n.170, 8 ottobre 2010, Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico;
  • D.M. n.5669, 12 luglio 2011 Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi di apprendimento;
  • Dir. Min. 27 dicembre 2012, Nota MIUR “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”;
  • C.M. n.8, 6 marzo 2013, Circolare Ministeriale “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Indicazioni operative”;
  • Circolare MIUR del 3 febbraio 2009: D.S.A. successo scolastico e strategie didattiche;
  • Suggerimenti operativi in “Nota Ministeriale n.388/2020”;
  • Decreto Ministeriale 26 giugno 2020, n.39.

Piano Individualizzato (PI) per alunni D.A.
Il P.I. è il documento, nel quale sono descritti gli interventi predisposti per l’alunno/a in situazione di Handicap in un determinato periodo di tempo, al fine della realizzazione del diritto all’educazione ed all’istruzione (art.104/92).
Alla stesura del P.I. contribuiscono congiuntamente gli insegnanti curricolari e l’insegnante di sostegno. Si ricorda che la progettazione educativa per gli alunni con disabilità deve essere costruita, tenendo ben presente l’obiettivo fondamentale della Legge 104/92, art.12, c.3., ovvero lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale.
I docenti di sostegno devono prendere visione dei materiali e dei documenti messi a disposizione e a condividerli con i propri C.d.C. , al fine di implementare una prassi educativa comune che possa sostenere la mission inclusiva dell’istituto.
È cura dell’insegnante di sostegno predisporre il P.I. per il C.d.C di novembre, redigendolo secondo le indicazioni condivise con la famiglia e discusse nei precedenti consigli di classe. Partendo dalla certificazione di disabilità e dalla Diagnosi Funzionale (D.F.), il P.I. propone un progetto educativo e didattico individualizzato/personalizzato riguardante la dimensione dell’apprendimento correlata agli aspetti riabilitativi e sociali, con riferimento alla disabilità dell’alunno/a stesso/a, alle sue conseguenti difficoltà e alle sue specifiche potenzialità.
L’elaborazione del P.I. avviene contestualmente alla progettazione didattica della classe, è quindi il prodotto di un lavoro comune degli insegnanti di sostegno e degli insegnanti curricolari, in collaborazione con la stessa equipe multidisciplinare e con la famiglia.
Tutti i soggetti coinvolti nella progettazione integreranno gli interventi propositivi in modo da giungere alla redazione conclusiva di un piano educativo. Si dovrà procedere alla verifica del suddetto documento con frequenza periodica o con verifiche straordinarie per casi di particolare difficoltà. I docenti di sostegno sono invitati a seguire le seguenti modalità:

  1. programmare colloqui scuola-famiglia per la condivisione e la sottoscrizione del documento da parte di entrambi i genitori o dei tutori;
  2. consegnare, entro e non oltre il 30 novembre 2020, il P.I.. al Dirigente Scolastico (firmato dal C.d.C.).

Piano Didattico Personalizzato (PDP) per tutti gli altri alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)
Il PDP degli alunni con DSA è obbligatorio ed è elaborato dal Consiglio di classe, così come disposto dalla normativa vigente (D.M. 5669/2011, applicativo della L. 170/2010). Dopo una fase iniziale di osservazione/valutazione si procede con la stesura del piano didattico, entro e non oltre il 30 novembre 2020. La compilazione del documento avviene collegialmente, ma è compito del coordinatore di classe raccogliere le informazioni riguardanti l’alunno, sia consultando la certificazione depositata in segreteria, sia prendendo contatti con la famiglia ed eventualmente invitandola a partecipare alla fase conclusiva prevista nell’ordine del giorno del prossimo consiglio di classe; si specifica che potranno essere presenti anche gli specialisti che seguono il discente qualora la famiglia ne faccia richiesta.
Il Coordinatore avrà cura, inoltre, di far protocollare il documento entro la prima decade di dicembre, dopo averlo fatto firmare al genitore o all’alunno se maggiorenne. Secondo il D.M. del 27/12/2012 e successiva circolare ministeriale n.8 del 6 Marzo 2013, contenente Indicazioni operative relative alla Direttiva stessa, emergono altre categorie di bisogni non riconducibili a situazioni di handicap né a situazioni di DSA.

Patto/condivisione educativa
Patto/condivisione educativa con la famiglia e lo studente:
I docenti si impegnano a:

  • valorizzare i successi e favorire l’autostima dello studente consentendo l’utilizzo di strumenti e strategie indicati nel PDP;

La famiglia si impegna a:

  • collaborare con i docenti, segnalando tempestivamente eventuali situazioni di disagio;
  • fornire informazioni sullo stile di apprendimento dello studente e sugli eventuali aiuti/supporti attivati per lo studio a casa;
  • supportare/seguire lo studente nello studio domestico;
  • promuovere una maggiore consapevolezza dello studente sulla necessità di utilizzare gli strumenti compensativi previsti;
  • partecipare regolarmente ai colloqui con i docenti.

Lo studente si impegna a:

  • fornire ai docenti informazioni utili a comprenderne lo stile di apprendimento e le difficoltà incontrate;
  • chiedere aiuto quando si trova in difficoltà;
  • partecipare ad iniziative organizzate dalla scuola per aiutare gli studenti ad acquisire maggiore consapevolezza delle proprie modalità di apprendimento;
  • collaborare con i docenti nella programmazione delle proprie verifiche (anche di recupero);
  • fornire ai docenti mappe, schemi ed altri supporti didattici eventualmente previsti dal PDP nei tempi indicati dai singoli docenti utilizzare gli strumenti compensativi previsti.

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