Precariato. Stabilizzazione deve essere un dovere sociale. Lettera

di redazione
ipsef

PER I NOSTRI POLITICI SORDI…PER I SINDACATI ACCONDISCENDENTI CON IL GOVERNO…PER CHI DOVREBBE GARANTIRE LA COSTITUZIONE… 
PER I NOSTRI POLITICI SORDI…PER I SINDACATI ACCONDISCENDENTI CON IL GOVERNO…PER CHI DOVREBBE GARANTIRE LA COSTITUZIONE… 

Cari Amici Precari, per chi rimane sordo alle nostre richieste legittime… vi invito a lottare per un CAMBIAMENTO rivoluzionario di "questo contesto" e di "questo sistema" politico-istituzionale, una lotta che vede come obiettivo la rinascita dello STATO NAZIONALE DEL LAVORO, uno stato in cui non sarà più necessario l'art. 18 perchè sarà nuovamente sup…erato il "mercato del lavoro", e sarà riaffermato il principio autenticamente socialista e nazionale "dell'UMANESIMO DEL LAVORO", in cui il lavoro in tutte le sue forme sarà un DOVERE SOCIALE e con tale caratteristica etica tutelato dallo Stato e inserito nell'economia socializzata a tutti i livelli e in tutti i gangli della produzione nazionale. Quindi niente più PRECARIATO ma LAVORO STABILE E SICURO, non vi può essere Libertà senza Lavoro.

Il Lavoro è uguale a Libertà ed è appunto il LAVORO STABILE che dà la bellezza e l'armonia alla vita. Meditate… e traetene le conclusioni dovute e principalmente il da farsi….Capito!!!

F.to Vincenzo Minici
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