Precariato. Sentenza europea anche per supplente non abilitato

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Il Giudice Dott. Piero Merletti del tribunale di Fermo, in un ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia ha stabilizzato i ricorrenti precari immettendoli in ruolo con un contratto a tempo indeterminato.

Il Giudice Dott. Piero Merletti del tribunale di Fermo, in un ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia ha stabilizzato i ricorrenti precari immettendoli in ruolo con un contratto a tempo indeterminato.

Ha inoltre ordinato la ricostruzione di carriera dal 2004 e condannato il Ministero dell'Istruzione a rifondere tutte le posizioni stipendiali, di carriera, contributive e retributive per una somma di oltre 100.000 euro.

Gli avvocati riferiscono "La sentenza ha accettato il principio che si possono stabilizzare tutti, anche se non presenti nelle Graduatorie ad esaurimento e non abilitati".

Secondo Valeria Bruccola, coordinatrice Adida, “È la prima sentenza sulla stabilizzazione italiana dopo la Corte di Giustizia Europea che riconosce un risarcimento danni di oltre 100 mila euro e la stabilizzazione ed è un principio applicabile a tutta la Pubblica Amministrazione che prende in considerazione solo i tre anni di servizio con lavoro precario; è importante che il Tribunale condanni ad oltre 7.000 euro di spese legali il Ministero, reo di non aver in alcun modo sanato la posizione dei precari in questi anni, è una ferma sanzione all'operato del Governo.”.

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