Precariato scolastico, UE “non degno di uno Stato membro”

di redazione
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Va bloccata quella che, ancora una volta, Cecilia Wilkström, presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Ue, ha definito l’abuso dei contratti a tempo determinato da parte dell’Italia, un comportamento definito ‘non degno di uno Stato membro dell’Unione europea’.

Il governo italiano entro il prossimo autunno dovrà presentarsi al Parlamento Ue spiegando le motivazioni della crescita del precariato e illustrando anche le misure che intenda prendere per correre ai ripari. I dati riportati dal MIUR parlano di 100 mila precari in servizio lo scorso anno scolastico e addirittura 126 mila in servizio quest’anno e manca ancora un solo anno per ottemperare agli impegni assunti”. Così il deputato dem Dario Ginefra che in due interrogazioni presentate in queste ore chiede alla Ministra Fedeli quali misure intenda assumere per rimediare, a partire dalla delega del Governo alla 107, ai problemi derivati dall’applicazione dalla cd Legge sulla ‘buona scuola’. Ginefra conclude: “Occorre prendere atto che diverse cose non hanno funzionato e porre rimedio attraverso una riscrittura delle regole che stanno creando nuove incertezze in un settore che riteniamo determinante per il rilancio culturale, economico e sociale del Paese”.

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