Precariato, scadenza contratti al 31/8 non 30/6 se il posto è vacante: irrilevante da quale graduatoria si chiami. Sentenza

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Con l’Ordinanza della Cassazione Civile Num. 7681/2022 si confermano gli orientamenti in materia che vogliono l’illegittimità dell’apposizione del termine ai contratti stipulati al 30/6 anziché al 31/8 su posti vacanti.

Il fatto

Con sentenza la Corte d’Appello confermava la decisione resa dal Tribunale rigettando la domanda proposta da un dipendente ATA non di ruolo, per il profilo di “Assistente Tecnico” con la quale agiva per ottenere la declaratoria di illegittimità dell’apposizione del termine finale ai contratti a tempo determinato stipulati con il Dirigente Scolastico , termine fissato, in violazione dell’art. 4, comma 1, I. n. 124/1999, al 30.06 di ogni anno anziché al 31.08, come avrebbe dovuto per essere stato il lavoratore nominato supplente su di un posto vacante nell’organico di diritto ed avendo perciò diritto a supplenze annuali. La decisione della Corte derivava dall’aver questa ritenuto essere presupposto indefettibile per il conferimento della supplenza annuale l’inserimento nelle graduatorie permanenti che a sua volta postula la contemporanea ricorrenza di un posto vacante, presupposto che ha ritenuto non ricorrere nella specie per non essere il ricorrente iscritto nelle graduatorie permanenti ed essendo queste esaurite di modo che l’Amministrazione Scolastica non poteva che attingere dalle graduatorie di istituto con conseguente stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato sino al termine delle attività didattica.

Irrilevante da quale graduatoria si chiami, la scadenza dei contratti deve essere al 31/8 non 30/6 se su posto vacante

La Cassazione accoglie il ricorso del lavoratore richiamando il suo pregresso orientamento (cfr. Cass. n. 15217/2017 e Cass. n. 6445/2020) secondo cui il criterio discretivo per individuare la tipologia di supplenza è rappresentato dalla natura e dall’emergenza temporale della vacanza, che, pur condizionando la scelta della graduatoria dalla quale attingere il nominativo dell’aspirante all’assunzione, resta immutato nel caso in cui sia esaurita la graduatoria di riferimento prioritario ed alla copertura debba procedersi attingendo il nominativo da una graduatoria diversa, ipotesi nella quale il termine finale da apporre al contratto resta disciplinato dalla regola generale fissata dall’art. 4 I. n. 124/1999, con la conseguenza che dovrà
essere annuale se la supplenza riguarda un posto vacante e disponibile già alla data del 31 dicembre.

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