Precariato, perché il concorso per chi lavora nella scuola da anni? Lettera


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Inviato da Lara Cantore – Salve, sono un’insegnante di sostegno a T. I. per la scuola primaria.

Il mio corso di studi è stato da sempre improntato all’insegnamento fin dalla prima laurea in lettere conseguita nel lontano ’97, ma per una serie di eventi familiari non sono entrata da subito nel mondo della scuola. Nel 2005 ho deciso di rimettermi in gioco e, superando il test (concorso) per Scienze della Formazione, ho conseguito il titolo sia per la primaria che per l’ infanzia con le relative abilitazioni al sostegno. Anni di studio e di sacrifici, avendo due gemelli, e finalmente nel 2008 sono riuscita ad entrare nel mondo della scuola … Intanto son passati diversi anni, ho ottenuto il ruolo con una scalata in graduatoria a colpi di lauree (quattro in totale) e corsi di formazione.

Volendo provare un’esperienza diversa, quest’anno ho accettato un incarico al 30 giugno nella scuola superiore di primo grado (sostegno) pur senza abilitazione.
Adesso, come tanti miei colleghi, chiedo il perché di un concorso se già sono di ruolo; chiedo perché il Miur pretenda ancora prove (concorsi) se siamo nel mondo della scuola da una vita; chiedo perché i docenti debbano pagare, oltre ad avere stipendi da fame, il prezzo di uno Stato che non funziona e che non vuole funzionare..?!

Se voglio crescere professionalmente e passare in un altro ordine di scuola, perché non mi è consentito con un corso abilitante, mentre da precaria risulto idonea a ricoprire cattedre vacanti?
Quale governo contorto ci ha portato a vivere questa situazione di stallo!
Se, come avete più volte dichiarato, siete diversi dagli altri governi, risolvete queste problematiche ascoltando le nostre motivazioni, altrimenti sarete uguali a tutti coloro che vi hanno preceduto, solo proclami e nulla di fatto!

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