Precariato, Nencini, Pittoni e Verducci scrivono a Bianchi: “Tante cattedre scoperte, stabilizzare i docenti con 3 anni di insegnamento”

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Il presidente della Commissione Cultura al Senato, Riccardo Nencini e i vice presidenti, Mario Pittoni e Francesco Verducci, scrivono al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per chiedere risposte celeri sul tema del precariato.

Il documento, incentrato sul tema del precariato nella scuola e sulla ridefinizione delle modalità di svolgimento dei concorsi straordinari e ordinari, rileva come anche in piena pandemia si sia dovuto intervenire con due decreti per ridefinire le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali e ampliare i posti messi a concorso per il reclutamento del personale docente.

Nel documento promosso da Nencini si sottolinea: “Nonostante l’avvio del processo di reclutamento, restano ancora scoperte moltissime cattedre. Ricorrere a supplenze per coprire le cattedre vacanti, oltre a mortificare il lavoro degli insegnanti e a penalizzare la continuità didattica, parrebbe in controtendenza rispetto alle misure di contenimento del contagio. Riconoscere il ruolo dei docenti e la formazione acquisita sul campo significa dare certezze alla scuola e rappresenta un investimento nel capitale umano: bisogna dunque partire stabilizzando quei docenti con almeno tre anni di insegnamento, accelerando le immissioni in ruolo”.

“Del resto – fanno notare Nencini, Pittoni e Verducci – i tempi tecnici di espletamento dei concorsi potrebbero non consentire la copertura delle cattedre in tempo utile per l’avvio del prossimo anno scolastico, reiterando le difficoltà riscontrate a settembre 2020, senza che l’emergenza sia cessata; né può continuare il ricorso ai contratti a tempo determinato. Un organico completo consentirebbe peraltro di assicurare il recupero degli apprendimenti che sono meno consolidati a causa delle numerose ore di didattica in presenza perse”

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