Precariato, il Governo apre all’opportunità di assumere in ruolo da seconda fascia Gps dopo l’annuncio del ricorso Anief: fuoco di paglia o vera opportunità?

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Anief – È questo il senso dell’ordine del giorno approvato dal Senato, che però nella riformulazione ha derubricato l’impegno richiesto dalla Lega. Ecco perché il giovane sindacato conferma le adesioni ai ricorsi per presentare la domanda utile alla partecipazione al piano straordinario di assunzioni relegato dalla legge alla sola prima fascia delle GPS con tre anni di servizio nella scuola statale.

È questo il senso dell’ordine del giorno approvato dal Senato, che però nella riformulazione ha derubricato l’impegno richiesto dalla Lega. Ecco perché il giovane sindacato conferma le adesioni ai ricorsi per presentare la domanda utile alla partecipazione al piano straordinario di assunzioni relegato dalla legge alla sola prima fascia delle GPS con tre anni di servizio nella scuola statale.

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Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, “siamo sempre più convinti che vi sono i presupposti per impugnare al Tribunale regionale del Lazio la decisione di escludere dalle immissioni in ruolo i tanti docenti della seconda fascia Gps con il servizio minimo pregresso: in questa decisione, aggravata dalla pandemia, c’è una palese incostituzionalità che condanna a tempo indeterminato alla precarietà, anziché abilitare e specializzare decine di migliaia di candidati su posti liberi in vista della loro stabilizzazione”.

Sulle assunzioni straordinarie da seconda fascia Gps c’è una prima apertura da parte del governo: è stato accolto, infatti, un ordine del giorno della Lega che chiedeva di aprire all’immissione in ruolo direttamente dalla prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze.

Il testo della proposta impegna il Governo a valutare l’opportunità di ‘assegnare, per l’anno scolastico 2021/22, in via straordinaria con contratto a tempo determinato, i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili che residuano dopo le immissioni in ruolo – salvo i posti di cui ai concorsi per il personale docente banditi con decreti dipartimentali numeri 498 e 499 del 21 aprile 2020 e successive modifiche – ai docenti che contestualmente siano inclusi nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze di cui all’articolo 4, comma 6-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124 per i posti comuni o di sostegno. Inoltre, l’opportunità si sarebbe dovuta adottare anche per il personale insegnante che abbia svolto su posto comune, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle scuole statali valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.

Nello stesso ordine del giorno, si prevede ‘il contratto a tempo determinato esclusivamente nella provincia e nella classe o nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze’, oltre a permettere ai ‘candidati lo svolgimento, nel corso del contratto a tempo determinato, del percorso annuale di formazione iniziale e prova di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.

Dalla stessa Lega giungono perplessità, tuttavia, sull’introduzione di questa importante novità sul reclutamento del personale precario: sempre da parte del Governo l’impegno a ‘fare’ è stato sostituito con l’ambigua formula ‘valutare l’opportunità di’. È una differenza che non sembra particolarmente positiva ai fini della possibile approvazione finale del testo di modifica. Il sindacato, pertanto, conferma la volontà di attuare il ricorso presso il Tar del Lazio per ottenere l’ammissione alla procedura per l’assegnazione anche ai docenti nella seconda fascia delle Gps dei posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili residui dopo le immissioni in ruolo per l’a.s. 2021/2022.

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