Precariato dei docenti a Trento, la FLCGIL chiede che si faccia chiarezza

di redazione
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Di Agata Scarafilo (giornalista) – Il precariato dei docenti trentini al centro dell’attenzione del sindacato FLC CGIL della provincia di Trento che, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del concorso nazionale riservato ai docenti abilitati, ha chiesto, unitamente ad altre sigle sindacali che si sono unite successivamente, che si faccia chiarezza su numerose questioni di dubbia interpretazione o, al momento, non  ancora regolamentate.

Ben 18 punti che la Segretaria della Flc Cgil del Trentino, rappresentata da Cinzia Mazzacca , ha estrinsecato nell’ambio di un incontro che ha visto presenti, il 26 febbraio scorso, per l’Amministrazione la Dirigente generale del Dipartimento, dott.ssa Livia Ferrario e la Responsabile dell’Ufficio concorsi e assunzioni, dott.ssa Francesca Mussino .

Le questioni oggetto di discussione hanno riguardato, in particolare, la gestione delle graduatorie  dei docenti precari Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado della provincia di Trento.

Il punto sicuramente più saliente è stato quello afferente gli abilitati delle GI trentine e la loro possibilità di partecipare alle procedure nazionali, data la non contemporanea pubblicazione del bando. A tale riguardo la Segretaria della Flc Cgil ha chiesto di chiarire in quali termini e con quale modalità gli abilitati trentini (con almeno 3 anni di servizio negli ultimi otto anni)  avrebbero potuto partecipare alla procedura nazionale senza precludersi la possibilità di partecipare successivamente anche a quella trentina. Così, è stato precisato che  la provincia di Trento non può intervenire sulle norme del Ministero, ma che nulla sembrerebbe ostacolare, in questo momento, i docenti abilitati trentini che, a quanto si è appreso, potranno liberamente iscriversi alle graduatorie nazionali. Quindi, sarà il Ministero eventualmente a specificare, quando uscirà il bando per la provincia di Trento (previsto per maggio), se sarà possibile rimanere iscritti in entrambe o si dovrà scegliere in quale graduatoria essere inseriti.

Nel corso dell’incontro è stato precisato, inoltre, che il bando vedrà due momenti successivi.

Con la prima tappa, si formeranno le nuove graduatorie per tutte le classi di concorso che non hanno più quelle provinciali. In questo modo le graduatorie saranno disponibili per le assunzioni in ruolo già per l’anno scolastico 2018-2019. In un secondo momento ci sarà la formazione delle graduatorie per tutte le altre classi di concorso e pronte per essere utilizzate dall’anno scolastico successivo 2019-2020.

Non si è mancato di fare chiarezza anche sul requisito dei tre anni. Su quest’ultimo aspetto si è evidenziato che il  requisito dei 3 anni  (180 giorni all’anno anche non continuativi, nel relativo anno scolastico) può essere assolto anche con servizio prestato senza la specializzazione, su disciplina o su sostegno senza titolo. Circa il requisito per l’accesso alla nuova graduatoria provinciale, si è precisato, poi, che vale tutto il servizio, purché in possesso del titolo di studio specifico, ma non dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno.

Tuttavia, al bando, che sarà attivato per tutte le classi di concorso, non potranno partecipare i docenti già assunti a tempo indeterminato in quanto l’Amministrazione ha istituito questa procedura solo per la stabilizzazione del personale precario. Inoltre, per gli abilitati delle GI trentine che non hanno maturato i 3 anni di servizio alla data di entrata in vigore della legge, la provincia di Trento non consentirà loro alcun inserimento con riserva.

Molti altri punti ancora sono stati discussi con riferimento altresì al “modello Bolzano”, ma un chiarimento sicuramente importante ha riguardato i docenti abilitati inseriti nelle GPT, graduatorie provinciali per titoli, per i quali è stato specificato che potranno chiedere l’inserimento anche nelle nuove graduatorie provinciali trentine e sarà consentito loro un doppio canale di assunzione. Inoltre, il punteggio di questi precari avrà una valutazione maggiore in quanto per più anni il servizio è stato prestato in possesso dell’abilitazione.

Per i precari, invece, non abilitati inseriti nelle GI trentine in attesa del FIT ordinario triennale, si è appreso che  potranno partecipare ai concorsi, che saranno banditi con cadenza biennale, purché abbiano superato alcuni esami, per 24 crediti in totale, universitari o accademici nei settori della pedagogia, della didattica, dell’antropologia e delle metodologie didattiche. Il concorso permetterà l’accesso al FIT triennale.

Intanto, fa sapere Cinzia Mazzacca, rimane aperta la questione riguardante il reclutamento dei docenti abilitati della scuola primaria inseriti nelle GI di seconda fascia (diplomati magistrali entro il 2001-2002 e nuovi laureati in scienze della formazione primaria), in quanto la Provincia di Trento ha ancora dei contenziosi in atto e fino a quando non si concluderà l’iter di queste vertenze non verrà presa alcuna iniziativa.

E’ rimasta in sospeso la situazione afferente l’insegnamento L2, italiano agli stranieri. Infatti, In modo incomprensibile in provincia di Trento non è stata attivata la classe di concorso specifica, nonostante il decreto ministeriale relativo alle nuove classi di insegnamento abbia istituito la relativa graduatoria (A-23).

Così, nel corso dell’incontro, l’Amministrazione trentina ha preso nota delle osservazioni poste in essere dalla Segretaria della Flc Cgil del Trentino, riservandosi di dare ulteriori risposte nei prossimi incontri che si terranno a breve.

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