Precariato. Bruschi: riapertura GaE secondaria, concorso ordinario aperto anche ad abilitati, ma senza i 24 CFU

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Con un post d’inizio anno, l’Ispettore Bruschi affronta una delle problematiche che da qui a poco interesserà i docenti abilitati.

Il Decreto Legislativo ha previsto per loro una procedura concorsuale che prevede una prova orale non selettiva, l’inserimento in una Graduatoria di merito regionale e la partecipazione al 3° anno di FIT.

Ma la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha aperto i concorsi anche ai docenti di ruolo e il prolungamento di un anno delle graduatorie di merito del concorso 2016, rischiano di rendere le nuove GMRA (Graduatorie di merito abilitati) un imbuto dal quale alcuni abilitati potrebbero non risalire così presto.

In sostanza, l’ispettore conferma quanto più volte abbiamo messo in evidenza, ossia che per alcune classi di concorso l’assunzione dei docenti abilitati potrebbe non essere così immediata come il disegno legislativo induce a credere.

Il Dott. Bruschi dubita che in questa fase si avrà la “forza” di valutare la scelta drastica di una riapertura pro tempore delle GAE della secondaria. (Bruschi ne aveva parlato in un precedente post Inserimento in Gae dei docenti abilitati. Bruschi apre a soluzione in Parlamento, sentenza su docenti di ruolo ha cambiato prospettiva

La soluzione sarebbe allora quella di aprire il bando FIT ordinamentale anche ai docenti abilitati. Ossia dare ai docenti abilitati la possibilità di partecipare al concorso per non abilitati 2018, ma con delle agevolazioni: deroga al requisito dei 24cfu , prove selettive, immissione in ruolo dopo l’anno di formazione e prova, corrispondente al terzo anno FIT come già strutturato per le GMRA.

Certamente il problema esiste, e il nuovo Governo dovrà affrontare una riforma del reclutamento lasciata monca e ancora inattuata da quello attuale.

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