Precariato Bolzano, Assessore Istruzione: stabilizzati 200 docenti. Precari: rivendichiamo uguaglianza e diritto al lavoro

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La piaga del precariato riguarda anche la provincia autonoma di Bolzano in cui si “scontrano” amministrazione, che evidenzia i provvedimenti posti in essere per la stabilizzazione dei docenti precari, e insegnanti che da anni continuano a lavorare da precari con tutto ciò che questo comporta.

L’assessore provinciale all’Istruzione in lingua italiana Christian Tommasini ha messo in evidenza il fatto che i 200 posti assegnati a tempo indeterminato (74 posti vacanti e 126 sulla Dotazione Organica Provinciale Supplementare) hanno esaurito alcune graduatorie provinciali. L’Assessore ha poi aggiunto che sono attualmente al vaglio dell’amministrazione delle ipotesi volte alla stabilizzazione di tutti i precari ancora in attesa del ruolo, ipotesi che saranno analizzate entro la fine del mese,  quando si svolgerà un incontro tra l’assessore e i responsabili dell’Intendenza Scolastica

Si ricorda, inoltre, leggiamo ancora sul sito della Provincia Autonoma di Bolzano, che a causa delle diverse tempistiche, che caratterizzano la mobilità nazionale e quella della Provincia, non tutte le cattedre disponibili possono essere considerate tali per l’inizio dell’attività scolastica.

I precari non ancora stabilizzati non condividono affatto quanto affermato dall’Assessore,  non elogiano l’operato dell’Amministrazione in merito ai precari della scuola e annunciano apposite proteste per le prossime settimane.

Riportiamo di seguito il comunicato del Coordinamento dei Docenti Abilitati Precari dell`Alto Adige.

Il Coordinamento dei Docenti Abilitati Precari dell`Alto Adige, letto il comunicato stampa del giorno 8 settembre (http://www.provincia.bz.it/news/it/news.asp?art=560336) prende posizione nel modo seguente:

1) si era convenuto che al tavolo del 27 settembre avrebbe dovuto partecipare almeno una delegazione del nostro Coordinamento. La promessa e l´invito non vengono ufficializzati: prendiamo atto che ci viene in questo modo sbattuta la porta in faccia.

2) la Provincia sciorina il numero delle assunzioni effettuate (che ci riserviamo comunque di verificare), ma non dimostra di aver ancora compreso quello che ormai all`opinione pubblica e` chiarissimo: che quella che poniamo e` una questione che riguarda il principio costituzionale dell`uguaglianza e il diritto al lavoro.
Da quando in qua i diritti si misurano coi numeri? Il diritto o e` universale o non e`.

3) In quei numeri non e` chiaramente incluso chi ha perso il lavoro dopo anni e anni di servizio e i molti – troppi! – precari che sono tali anche da 26 anni e per cui la legge nazionale ha disposto l`immediata assunzione in ruolo e la fine dell`abuso dei contratti a termine. A questi insegnanti cosa si dice? “Vi stabilizzeremo nei prossimi anni”. E´ una musica che siamo stanchi di sentire, perche` e` la musica del precariato a vita!

4) Visto che ai ragionamenti sui diritti si risponde coi numeri, noi annunciamo che le nostre proteste, nelle prossime settimane, trarranno nuovo slancio e si arresteranno solo con la restituzione integrale di cio` che ci e` stato finora  negato.

IL PRECARIATO E` SFRUTTAMENTO!!!

Per il Coordinamento,

prof. Enrico Palazzi

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