Precaria rimasta in GaE ne chiede il regolare aggiornamento nel 2017 e denuncia l’iniqua penalizzazione dello slittamento al 2019. Lettera

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Riallacciandomi alla lettera di Patrizia Borro,pubblicata il 3 gennaio,condivido e rivivo con lei il ricordo dell’ansia e della profonda incertezza che ha attanagliato tutti noi precari della scuola quell’estate del 2015 in cui siamo stati chiamati a fare una scelta-aderire o meno al piano straordinario di assunzioni-determinante per il nostro futuro,ma pressocché al buio:non ci era dato sapere dove avremmo preso il ruolo e per molti di noi non era possibile prenderlo ovunque,in balìa del caso che si sarebbe poi concretato nel famigerato algoritmo.

Chi di noi ha consapevolmente rinunciato ad essere assunto col piano straordinario contava però di attendere il proprio turno all’interno delle GaE,che si sarebbero aggiornate per regolamento agli inizi del 2017,consentendo anche,a chi ne avesse avuto interesse,di cambiare provincia:su questa legittima aspettativa si fondava la scelta di molti di noi che, per i più svariati e legittimi motivi personali,familiari o professionali,necessitavano di lavorare,dall’anno scolastico 2017-2018,altrove rispetto alla provincia in cui erano in GaE nel triennio 2014-2017.

Certo l’abbiamo pagata cara questa sofferta e ponderata libertà di scelta,vedendoci scavalcare nel ruolo da chi è stato più audace di noi,ma mai avremmo potuto immaginare di vederci ulteriormente beffati,nel successivo febbraio e quindi a giochi ormai fatti,dal provvedimento inserito di soppiatto nel milleproroghe,che rimandava di ben due anni il nostro aggiornamento.Questo provvedimento non giova a nessuno,non allinea,come pretendeva di fare,il periodo di vigenza delle GaE a quello delle graduatorie di merito del concorso 2016,perché non ancora del tutto espletato, non permette,in vista dell’auspicato esaurimento delle GaE,di far valere il punteggio acquisito negli ultimi tre anni,che può fare la differenza;però rovina la vita a chi,affidandosi a regole conclamate,aveva legittimamente programmato il proprio futuro.

A buon diritto quest’anno si aggiorneranno le fasce delle graduatorie d’Istituto successive alla prima e i laureati neoimmessi sceglieranno la provincia e anche i vincitori di ricorso,reinseriti dopo non aver aggiornato nel 2014, lo faranno.Solo noi delle GaE e della prima fascia delle GI,cioè i primi a poter ottenere incarichi e ruoli,siamo stati dapprima oggetto di un provvedimento iniquo e poi abbandonati a noi stessi nel silenzio generale,congelati nella condizione di quell’estate 2015 mentre tutto il mondo della scuola gode di una mobilità straordinaria ormai pressocché permanente.

Un grazie al presidente dell’Anief Marcello Pacifico,il solo a denunciare e a tentare di emendare questa ingiustizia,e un invito al ministro Fedeli a sanare una situazione grave quanto poco conosciuta a chi non la subisce in prima persona,ripristinando l’aggiornamento delle GaE alla naturale scadenza del 2017. Prof.Elisabetta Fontana

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