Precari, vincolati e con gli stipendi fra i più bassi d’Europa: chi ci pensa ai docenti? Lo SPECIALE

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Sembra non finire mai, da certi punti di vista, l’emergenza dei docenti. I problemi che riguardano gli insegnanti restano infatti gli stessi da tempo: prima la piaga del precariato, che per anni vede il docente lavorare a scuola solo con contratto a tempo determinato. Con i concorsi che negli anni non hanno mai visto un ritmo regolare.

Poi una volta in ruolo, il docente deve scontrarsi con un altro problema, ovvero i vincoli di mobilità: anche se il decreto sostegni bis ha ridotto tali vincoli di permanenze sulla stessa sede da 5 a 3 anni, resta un profondo disagio per migliaia di lavoratori.

In questa cornice, precario o di ruolo, il docente si muove con uno stipendio fra i più bassi d’Europa: lo ha confermato l’ultimo rapporto Euridyce nei giorni scorsi. Con il contratto scaduto da tre anni, l’obiettivo di aumentare gli stipendi è affidato alla legge di bilancio 2022, che però al momento, non dovrebbe contenere quelle risorse sperate dai sindacati. Ma sul contratto, oltre la questione stipendio, ci sono altri tasselli da evidenziare, come la formazione e il lavoro sommerso.

Saranno dunque questi i temi al centro dello speciale di Orizzonte Scuola Tv di mercoledì 27 ottobre: dalle ore 14,30, in diretta su Facebook e Youtube, il giornalista Fabrizio De Angelis ne parlerà con gli ospiti in programma.

Interverranno al dibattito in diretta la senatrice di Fratelli d’Italia Tiziana Drago, Manuela Pascarella della Flc Cgil, Antonio Antonazzo della Gilda degli insegnanti, Giuseppe Taiti, dello Snals-Confsal e Margherita Stimolo, dell’associazione docenti vincolati di ogni ordine e grado (V.O.O.G).

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