Precari, Verducci (Pd) chiama a raccolta la maggioranza: “Cambiamo il decreto sostegni bis per avviare il nuovo anno con tutti i docenti in cattedra”

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Il senatore del partito democratico Francesco Verducci invita le forze di maggioranza a trovare la quadra per modificare il decreto sostegni bis, intervenendo sul reclutamento dei docenti in special modo.

Penso ci siano le condizioni per modificare e rafforzare la parte che riguarda la scuola e il reclutamento degli insegnanti all’interno del decreto Sostegni bis. Serve la volontà politica da parte delle forze parlamentari che sostengono il governo Draghi. Serve un confronto urgente tra le forze di maggioranza“. Così in una nota il senatore Francesco Verducci, vice presidente commissione Cultura e Istruzione del Senato.

C’è la necessità di avviare il nuovo anno scolastico con tutti gli insegnanti in cattedra, spiega il senatore, in particolare con tutti gli insegnanti di sostegno. Contrastare il precariato è anche il modo più efficace per dare risposte ai bisogni degli studenti, in particolare i più deboli“.

Le parole di Verducci stanno dunque a confermare che le forze politiche del Governo cercano un’intesa. Poco prima era stato Mario Pittoni, senatore della Lega, ad invocare compattezza sul tema scuola: “Se riusciamo a costruire una maggioranza sugli emendamenti per la scuola, si creano le condizioni per chiedere un decreto Scuola in cui inserire tutto quello che serve”.

Un altro leghista, il sottosegretario Sasso, aveva già parlato del Pd nel corso dell’interno ad Orizzonte Scuola Talk: “Abbiamo già dimostrato che se ci sono emendamenti che si avvicinano ai nostri li votiamo, a differenza dei nostri. Quindi noi potremo votare quelli del Pd. La domanda è: il Pd voterà i nostri?“, si chiede Sasso.

Come abbiamo già riferito, sono circa 4mila gli emendamenti del decreto Sostegni Bis depositati in commissione Bilancio alla Camera. Il termine è scaduto alle 17.30 di oggi.

Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri ha scontentato praticamente tutti. Dalla Lega a Fratelli d’Italia passando per Pd e Movimento Cinque Stelle. Ecco perché sarà importante nei prossimi giorni capire se e quali intese trasversali ci saranno.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, secondo quanto raccolto, pare abbia riferito a più parti che sarà il Parlamento a decidere le eventuali modifiche al testo, lasciando, dunque, ai partiti la volontà di cambiare quello che è stato emanato alcune settimane fa.

Ipotesi asse Lega-Pd?

A giudicare dai toni del senatore Verducci, e dagli emendamenti del deputato Orfini, appare ipotizzabile l’asse Lega-Pd. Anche se non bisogna scordare che già lo scorso anno, sia Orfini che Verducci si trovarono isolati dagli altri colleghi della stessa forza politica, portando avanti un’idea di scuola non condivisa evidentemente “dalla base”. Sarà anche stavolta così? Saranno ancora Orfini-Verducci alleati della Lega con il resto del Pd a smarcarsi?

Sicuro l’improbabile alleanza si troverà di fronte l’opposizione del M5S, alleato del Pd e nemico della Lega. I pentastellati hanno mostrato da sempre un’idea diversa di reclutamento. E anche sul sostegni bis non hanno mostrato grande entusiasmo, come ha spiegato, nel corso di una intervista rilasciata ad Orizzonte Scuola, la capogruppo in Senato della Commissione Istruzione, Danila De Lucia,

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