Precari tra domande graduatorie e concorsi: corsa alla compilazione in emergenza. Lettera

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Inviata da Antonella Simone – Quest’anno scolastico è stato duro e impegnativo; tutti i docenti si sono trovati di fronte ad una situazione assolutamente nuova e che ha richiesto, anche ai più avvezzi all’uso di piattaforme informatiche e dei sussidi didattici più innovativi, una riformulazione, a partire dal mese di marzo, della propria didattica, degli obiettivi, contenuti, modalità di verifica.

I docenti pecari hanno dato un contributo fondamentale alla scuola italiana e al buon andamento e conclusione dell’anno scolastico. Al termine dell’anno, i professori a tempo
indeterminato, solide colonne dei loro rispettivi corsi, potranno godersi un periodo di pausa, ripensando, con calma, all’impostazione del lavoro per l’anno prossimo e prepararsi alle novità certe o paventate di un anno che si preannuncia difficile. I docenti precari, invece, sono stati scaraventati in un tunnel di procedure on line per la compilazione, pressoché contemporanea, di una batteria di domande: rinnovo graduatorie provinciali I e II fascia, concorso straordinario abilitazione, straordinario per il ruolo, concorso ordinario…

Questa “corsa alla compilazione” è avvenuta in un momento di emergenza , con tutte le conseguenze logistiche del caso: personale assente e difficoltà a dialogare con i vari uffici amministrativi; sindacati costretti ad inviare tutorial per la compilazione, latitanti a causa della mole di richieste di appuntamenti che, dovendo essere scaglionati o individualizzati, non potevano essere tutti soddisfatti; sistemi impallati e malfunzionanti per il numero di utenti contemporaneamente collegati; domande impossibili da inoltrare, bloccate, cancellate.

Al termine di queste procedure poi, a carico dei poveri docenti precari ci sarà un’estate di studio enciclopedico, per l’espletamento di concorsi che dovrebbero svolgersi poco dopo l’inizio dell’anno scolastico, quando gli stessi, ignari della scuola o classe in cui andranno a ricoprire l’incarico, dovranno fronteggiare l’emergenza di una situazione di sicuro ritardo ereditata da qualche altro docente e ben formalizzata in qualche PAI o PIA dell’anno precedente. Il Ministero parla con grande naturalezza di graduatorie, procedure concorsi, senza tenere minimamente conto della grave situazione di emergenza nella quale tutta questa macchina si sta muovendo. Con quale tempo, forza, animo, i docenti precari potranno affrontare tutto questo? E’ giusto?

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