Precari terza fascia, chiedete alle famiglie degli alunni se siamo qualificati. Lettera

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Inviato da Marianna Deiana – Cari lettori di orizzonte scuola sono una docente precaria della scuola secondaria di primo grado da ormai tredici anni…non sono riuscita ancora ad abilitarmi prima di tutto perché ho avuto solo due possibilità..

una è stata con le siss ma non avevo i soldi per pagarmi i corsi, una è stata con il tfa ..per una domanda errata non ho passato la preselezione dopo avere speso pure soldi per l’iscrizione…nel frattempo ho continuato a fare quello che io penso sia il lavoro più bello che ci sia al mondo, l’insegnante..facendo corsi di aggiornamento a mie spese e svolgendo con immensa passione il.mio ruolo di docente di sostegno e di lingue…accettando ogni anno di cambiare scuola, colleghi e alunni, lasciando ogni anno un pezzo di cuore nelle varie scuole, perché ogni anno si ricomincia con passione , determinazione e spirito di adattamento…perché essendo molto credente penso che sia la volontà del nostro buon Dio a portarci in un posto o in un altro…e allora si ricomincia come una missione..si perché la.nostra è una missione…non ci sono test preselettivi che tengano a dimostrare questo…

Sono profondamente disgustata per le notizie che stanno arrivando questi giorni in.seguito alla approvazione del dl sui precari..umiliata dalle affermazioni che certi partiti ,non faccio nomi..ma tutti conosceranno..stanno divulgando..scioccata quasi..

Credo che chi afferma che bisogna selezionare con rigidità gli insegnanti non sia a conoscenza del mondo della scuola..quella vera..quella di tutti i giorni..quella che facciamo noi precari…quella dei ragazzi ..dei nostri figli…che amiamo , che vogliamo aiutare a crescere..nonostante i nostri stipendi non ci bastino a volte neanche ad arrivare a fine mese..nonostante in estate non ne percepiamo ..perché amiamo il nostro lavoro…e voi chi siete voi per giudicarci? Perché non chiedete alle famiglie dei nostri alunni se siamo qualificati?

Se sono soddisfatti di noi! Chiedete chiedete pure..nn temiamo…il nostro lavoro ci rende merito ogni anno quando i nostri alunni alla fine dell’anno raggiungono i loro obbiettivi! Se siamo incompetenti perché ogni anno siamo dietro una cattedra a svolgere il nostro lavoro come quello dei nostri colleghi di ruolo?
Io mi auguro che il governo italiano si impegni a mantenere le promesse fatte a noi precari…perché altrimenti questo paese non avrà più fiducia nella costituzione italiana!!!!
Professoressa precaria terza fascia !

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