Diplomati magistrale, laureati in Scienze formazione primaria, precari storici in GaE: le esperienze di chi lavora nelle scuole di infanzia e primaria

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Diplomati magistrale, laureati in Scienze della formazione primaria, docenti in Gae con corso abilitante o concorso, tutti in attesa della Plenaria con la quale si deciderà dell’inserimento in GaE dei ricorrenti diplomati magistrale.

Sul “corriere.it” ha parlato in data odierna la maestra Emma, laureata in Scienze della Formazione Primaria e inserita nelle graduatorie di II fascia di istituto, la quale ha evidenziato che spesso ai laureati spettano soltanto supplenze di un giorno, mentre ai diplomati gli incarichi (30/06 o 31/08).

La stessa maestra, presidente del coordinamento nazionale di Scienze della formazione primaria nuovo ordinamento, fa presente un dato, ossia che si verifichi l’inserimento in GaE di  docenti provvisti del diploma magistrale  che non hanno mai insegnato.

Ma la vicenda diplomati magistrale in GaE ha mille sfaccettature. Ci scrive la maestra Eleonora Santini:

prima di acquisire il ruolo è necessario fare esperienza sul campo come facciamo da anni noi diplomati magistrali. 
In base alla mia esperienza dico che  la teoria non fa un buon insegnante, il buon insegnante è una persona con esperienza che si avvicina all’alunno con rispetto e umiltà ,  consapevole che inizialmente sarà più il docente stesso ad imparare dall’ alunno che il contrario.
Gli alunni quando guardano negli occhi o abbracciano i loro docenti non fanno distinzione fra coloro che sono diplomati o laureati, ma amano il maestro o la maestra che umilmente insegna loro con amore e passione, la scuola non è solo alfabetizzazione di massa, ma il fulcro della società, quella società  con valori civili sociali morali 
La maestra che rimane nel cuore è quella che ha trasmesso più amore non quella tecnicamente o teoricamente più preparata e questo lo è stato nel passato come è anche oggi.
Un punto fermo alla questione è invocato anche dai precari inseriti in GaE anche dal 2002 in seguito a corsi e concorsi. La voce di Rosa Natale:
“Non dimentichiamoci i precari storici a pieno titolo che negli ultimi tre anni hanno perso  il ruolo  a causa degli inserimenti dei diplomati magistrali

Anche i precari storici a pieno titolo presenti nelle GAE sono in attesa della Plenaria, che finalmente metterà un punto fermo al caos che si è venuto a creare nelle scuole”

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