Precari Scuola: disoccupazione, Naspi 2019 e reddito di cittadinanza

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Quali misure serviranno a contrastare il precariato e la disoccupazione nel settore scuola nel 2019? Aggiornamenti su indennità Naspi e reddito di cittadinanza.

Alla luce delle novità su disoccupazione, reddito di cittadinanza e Naspi 2019 quali sono gli strumenti a disposizione per la lotta al precariato nel comparto scuola?

Il reddito di cittadinanza non sostituisce la Naspi scuola 2019

Rispetto a quanto originariamente si ventilava, il governo sembra aver preso una posizione diversa: il reddito di cittadinanza non sostituisce la Naspi per gli insegnanti, che resta in vigore nel 2019, ma solo il Rei (che infatti a partire da marzo non potrà più essere richiesto). Nel decreto pensioni e reddito di cittadinanza approvato, sotto la voce beneficiari, si legge infatti espressamente che: “il Rdc è compatibile con il godimento della NASpI, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n.22, e di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria ove ricorrano le condizioni di cui al presente articolo. Ai fini del diritto al beneficio e della definizione dell’ammontare del medesimo, gli emolumenti percepiti rilevano secondo quanto previsto dalla disciplina dell’ISEE”.

Si legge anche nel sito ufficiale del reddito di cittadinanza che “Il Reddito di cittadinanza è compatibile con il godimento della Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria”.

Come funziona la Naspi Scuola 2019: requisiti e domanda

L’indennità Naspi Scuola per disoccupazione spetta a docenti e supplenti precari con scadenza del contratto al 30 giugno. A partire dal primo luglio quindi i potenziali beneficiari possono fare richiesta online (oppure tramite Patronato o numero verde Inps). Il modulo sarà inoltrato comunque in via telematica, indipendentemente dalla modalità adottata per la domanda. I requisiti prevedono:

– stato di disoccupazione (sono escluse le dimissioni e bisogna inoltre aver comunicato immediata disponibilità al lavoro all’Inps o al Centro per l’impiego ed essere attivi nella ricerca del lavoro);

– versamento di almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni);

– aver prestato almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell’ultimo anno.

La data del pagamento della Naspi ai precari scuola dipende dalla data del licenziamento. Se la domanda viene inoltrata entro 8 giorni dal licenziamento l’indennità sarà corrisposta a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Lo scorso anno ci sono stati ritardi dovuti alle problematiche interpretative visto che si trattava di una novità. Per la Naspi scuola 2019 però le tempistiche non dovrebbero prevedere slittamenti.

Reddito di cittadinanza e scuola: le richieste dei sindacati

Anief ha chiesto ben 15 modifiche al decretone pensate a favore del personale scolastico. Tra queste l’impiego parziale delle risorse del reddito di cittadinanza anche per l’aumento del salario minimo nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (che ad oggi non rispettano l’allineamento dei salari al tasso d’inflazione). Sulle polemiche in merito agli stipendi insegnanti più bassi nel 2019 leggi anche qui: la mancata perequazione poteva essere compensata dalle risorse per il reddito di cittadinanza?

Anche Udir ha chiesto emendamenti al decreto in particolare in merito alla quota 100 insegnanti.

Versione stampabile
anief banner
soloformazione