Precari, scontro M5S-Lega: pentastellati dicono no alle sanatorie, leghisti favorevoli alla stabilizzazione dei precari storici

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All’orizzonte un nuovo scontro politico tra Lega e M5s. I due partiti, dopo l’esperienza del Conte I, si ritrovano alleati nella compagine di governo. Al Ministero dell’Istruzione si fronteggiano Barbara Floridia  e Rossano Sasso. L’ultimo terreno di scontro è quello del precariato con idee contrapposte. 

Il Movimento Cinque Stelle si dichiara apertamente contro possibili sanatorie e immissioni in ruolo dei docenti precari solo tramite titoli e servizio. La Lega, invece, porta avanti la sua battaglia e mira a portare a casa un maxi provvedimento che preveda un corso-concorso per l’immissione in ruolo, per titoli e servizi, dei precari storici.

Docenti precari, Floridia: “No a sanatoria, subito concorsi ordinari semplificati e meritocratici. Sbloccare la mobilità” [INTERVISTA]

Lo scontro è in atto e serpeggia nervosismo anche ai massimi livelli politici per una soluzione che ancora tarda ad arrivare. La Lega potrebbe, però, trovare sulla sua strada un inedito alleato: il Partito Democratico che si è detto più di una volta disponibile a valutare la possibilità della stabilizzazione dei precari storici tramite procedura per titoli e servizi e non tramite normale procedura concorsuale. Una soluzione potrebbe essere quella di assumere i docenti di sostegno che non hanno potuto partecipare al concorso straordinario perché non avevano una sufficiente anzianità di servizio, ma possono vantare un titolo di specializzazione rilasciato dalle università.

Alla stabilizzazione immediata di 50mila docenti precari punta anche Fratelli d’Italia  “La maggioranza in disaccordo è nel caos, a pagare, come al solito è il personale scolastico. Intanto, dal ministero arriva un’ordinanza sulla mobilità che non cambia nulla e lascia il vergognoso vincolo quinquennale: nessuna possibilità di mobilità straordinaria, nessun innalzamento delle aliquote. Un teatrino indecoroso da strada, i docenti e le loro famiglie, nella disperazione, ringraziano“.

L’ordinanza della mobilità 2021 è stata emanata, dopo giorni caldi per via di fughe di notizie riguardanti un possibile blocco, ma senza l’eliminazione del famigerato vincolo quinquennale, una battaglia che tutte le forze sindacali della scuola stanno conducendo compatte, ma, fin qui, senza grossi risultati, perché, come è noto, il problema va risolto a livello parlamentare con l’inserimento di una norma in un provvedimento legislativo.

Stabilizzazione di oltre 60mila precari: due le soluzioni. Una prevede blocco della mobilità e corso-concorso per titoli e servizi

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