Precari: Scatti e anzianità di servizio sono un diritto

di
ipsef

ANIEF – Dopo le tante sentenze positive già ottenute, l’équipe dei legali ANIEF continua a vincere e a far riconoscere la violazione della Direttiva 1999/70/CE da parte del MIUR sulla mancata attribuzione delle progressioni stipendiali ai precari.

ANIEF – Dopo le tante sentenze positive già ottenute, l’équipe dei legali ANIEF continua a vincere e a far riconoscere la violazione della Direttiva 1999/70/CE da parte del MIUR sulla mancata attribuzione delle progressioni stipendiali ai precari.

L’Avv. Stefania Campanile ottiene per l’Anief due sentenze positive presso il Tribunale di Trani con riconoscimento per due docenti precari del “diritto alla medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti di ruolo, con conseguente condanna dell’amministrazione resistente al pagamento delle differenze retributive spettanti in virtù degli scatti biennali connessi all’effettiva anzianità di servizio, nella misura richiesta di Euro 2.905,51”.

Il Tribunale di Trapani accoglie le richieste presentate dall’Avv. Maria Adamo e, dando ragione alle tesi dell’ANIEF sull’ingiustificabile “disparità di trattamento tra lavoratori assunti a tempo determinato e a tempo indeterminato in materia di anzianità di servizio utile all’attribuzione di aumenti retributivi”, condanna il MIUR a corrispondere alla ricorrente gli scatti di anzianità maturati pari a Euro 1.936,90 nonché le somme corrispondenti agli scatti di anzianità che matureranno.

L’Avv. Giovanni Rinaldi, con due distinte sentenze favorevoli di pari contenuto, vince per l’ANIEF presso il Tribunale di Torino: il Giudice riconosce gli scatti biennali ai ricorrenti per un totale di 4.435,88 Euro e condanna del MIUR al pagamento delle spese processuali per 2.300 Euro.

Le ultime battaglie vinte dall’ANIEF a tutela dei diritti dei propri iscritti sono costati all’Amministrazione più di 11.000 Euro, oltre al biasimo per aver violato direttive comunitarie che impongono di non trarre indebito vantaggio economico dal lavoro dei precari della scuola.

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