Precari in piazza. Gelmini: “con Tremonti anticiperemo assunzioni precari”

di
ipsef

red – Il Ministro "fare una grande riflessione sugli errori fatti in passato". Ieri il precariato è sceso in piazza, anche quello della scuola. Il Ministro anticipa un piano di assunzioni per arginare, ma il problema resta.

red – Il Ministro "fare una grande riflessione sugli errori fatti in passato". Ieri il precariato è sceso in piazza, anche quello della scuola. Il Ministro anticipa un piano di assunzioni per arginare, ma il problema resta.

L’amara considerazione della Gelmini: "Con il ministro Tremonti abbiamo anticipato le immissioni in ruolo ma, a fronte di circa 20-30mila persone a cui riusciremo a garantire un lavoro a tempo indeterminato, ci sono 110mila supplenti annuali, quelli non annuali sono 140mila e i non abilitati sono 200mila a significare che alla fine ciò che si riesce a fare è veramente poco rispetto al fabbisogno". "In ogni caso" ha affermato il Ministro "tutti saranno immessi in ruolo nel giro di 7 o 8 anni, in virtù della dinamica dei pensionamenti che determina circa 30.000 posti vacanti all’anno".

Si tratta di affermazioni tratte da una lettera del Ministro apparsa sul quotidiano "Il Messaggero", nella quale affronta il problema del precariato cercando di ripercorrere le fasi della politica del Governo. Innanzitutto afferma di avere "affrontato il problema del precariato nella scuola, ereditato dalle precedenti legislature e determinato da scelte irresponsabili" attraverso "politiche che hanno fatto lievitare fino a 240mila il numero degli insegnanti abilitati e iscritti nelle graduatorie, a fronte di soli circa 30mila posti vacanti l’anno".

"Non potendo continuare a considerare la scuola un ammortizzatore sociale – continua Gelmini – la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di evitare l’insorgere di altro precariato attraverso una nuova disciplina della formazione iniziale degli insegnanti che, tra le altre cose positive, programma il numero dei nuovi docenti esclusivamente in base ai fabbisogni della scuola". "Allo stesso tempo ci siamo preoccupati di adottare i provvedimenti necessari per aiutare gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, a cui non è stato rinnovato il contratto dell’anno precedente, a non perdere altre occasioni di impiego nella scuola."

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