Precari, malpagati pure da immessi in ruolo: il giudice gli riconosce migliaia di euro di arretrati e fa scattare lo stipendio maggiore

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La Sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, condanna il ministero dell’Istruzione a risarcire cinque docenti, che erano stati precari per un decennio, per violazione del principio di non discriminazione: hanno pieno diritto riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato e come prevede la Direttiva Comunitaria 1999/70/CE.

Quindi, oltre a una media di 6mila euro per ognuno, hanno anche accesso a fasce stipendiali maggiorate.

Il sindacato Anief invita tutti i precari che si trovano in situazioni analoghe ad utilizzare il calcolatore Anief per il recupero delle differenze retributive.

Infine, il sindacato ricorda che è ancora possibile ricorrere vedersi riconosciuto il diritto all’integrale ricostruzione di carriera commisurata agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere immediatamente il corretto inquadramento stipendiale anche con l’applicazione del gradone 3-8 anni per gli immessi in ruolo dopo il 2011.

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