Precari, l’ultimo emendamento al decreto sostegni bis è uno schiaffo morale. Lettera

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Inviato da Simona Carbone – Sono un’ insegnante di scuola secondaria e da anni e anni vivo il calvario della mancata stabilizzazione e abilitazione, i due perni della scuola italiana. Stiamo subendo abusi su abusi, ingiustizie dopo ingiustizie appesi ad un filo, come succede ai burattini. L’ultimo emendamento al sostegni bis è stato davvero uno schiaffo morale alla categoria. L’ ennesimo.

L’ amore per il mio lavoro e per la la materia che insegno è ciò ancora mi sorregge in piedi. Ma ormai la forza va scemando.

Riflettevo…
Sono nella scuola dal ’95! 10 anni di contratti annuali e anni di lavoro saltuario. Mai stato possibile abilitarsi dopo il 2013. Perciò niente concorsi fino all’ ultima ecatombe. A novembre, in piena pandemia! La scuola si è sorretta anche grazie a noi e noi siamo cresciuti e ci siamo formati ” a scuola”. Ora si azzera tutto!

Grazie Politici( pd e 5 stelle). Ora la prospettiva? Un nuovo concorso tritacarne e aberrante: batteria di domande pazzesche con risposta in 20 minuti! Irregolarità a non finire! Fughe di notizie. Manomissioni di prove. Solo il pensiero mi fa venire i brividi! All’ eventuale superamento del prossimo concorso( e già sarà un miracolo), un anno all’ Università ( per rimpinguare anche le loro tasche con 4000 euro a insegnante), poi un anno di prova a scuola (sempre meglio essere sicuri!!!) ed infine, esame finale. Se il “concorso tritacarne” lo superi ma il posto non c’ è , non avrai maturato neanche la possibilità di abilitarti. Non sei degno di nulla, come se fosse colpa tua, la tua condizione! Però a settembre torneranno a chiamarci per riempire i buchi residui del colabrodo chiamato “scuola”, in cui non è la didattica a fare acqua da tutte le parti, ma il buonsenso.

Chi già lavora da anni, insegnante lo è già, lo ricordino i sig. Politici! Non si può azzerare tutto e prendere solo schiaffi morali perché in questo meccanismo distorto rimangono incastrate tante cose: in primis la nostra dignità offesa, e la serenità, nostra e delle nostre famiglie. Anni appesi al filo dei desideri dei nostri padroni che pongono e dispongono senza pensare che dietro ognuno di noi, in questa ricerca di pace, c’ e’ una condizione di grande disagio e sofferenza, che perdurano da anni e non accennano a finire.

Forse l’ ultimo e ridicolo( per quanto detto prima)emendamento, non sara’ la via d’ uscita da questo girone infernale, ma sicuramente la strada che conduce al manicomio color che da una vita son sospesi. Ai posteri la ” sentenza”.

L’ ennesima! Siamo campioni d’ Europa e allora l’ Italia deve allinearsi alla normativa europea: dopo tre anni il lavoratore ha maturato due diritti: abilitarsi ed essere stabilizzato! Però , meglio fare orecchie da mercante.

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