Precari, la soluzione è il doppio canale di reclutamento. Lo dice Frassinetti: “Consentirebbe copertura dei posti dal 1° settembre”

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La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti non nasconde la sua simpatia per il doppio canale di reclutamento degli insegnanti, che a suo modo di vedere andrebbe a sistemare i soliti problemi legati al precariato ogni anno scolastico.

Nel corso della sua intervista a l’Ansa, Frassinetti ha detto a proposito del precari: “è stata intrapresa una massiccia campagna di reclutamento docenti e stabilizzazione precari, il concorso straordinario ter di recente approvazione dall’Unione Europea consentirà di raggiungere 70.000 assunzioni nel 2024“.

La sottosegretaria non nasconde però che i problemi non si risolveranno del tutto dopo i concorsi del Pnrr: “C’è ancora molto da fare, vista la situazione che abbiamo ereditato“. Per questo motivo, “riteniamo utile il ricorso al doppio canale che consentirebbe la copertura dei posti immediata al 1 settembre e contestualmente la stabilizzazione dei precari“.

Senza dubbio la presa di posizione di Frassinetti non è nuova: anche Fratelli d’Italia, come la Lega, ritiene che il ritorno a quello che era il sistema approntato da Luigi Berlinguer negli anni 90 possa essere la soluzione.

E proprio dalla Lega, nei giorni scorsi, è arrivato il commento responsabile del Dipartimento Istruzione Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura del Senato, che ha rispolverato il tema del doppio canale, cavallo di battaglia dell’ex senatore: “Nella scuola in anni recenti, invece di agevolare le assunzioni a tempo indeterminato, si sono disperse notevoli energie per trovare centinaia di migliaia di supplenti. È vero che con la crisi demografica tra un decennio potremmo avere un milione di studenti in meno. Ma oggi la situazione è opposta: a mancare sono gli insegnanti. E comunque agendo sul turnover pure un eventuale surplus di docenti è assorbibile al ritmo di 25/30mila unità l’anno. Non sarebbe cioè un problema”.

Infatti, “per superare il precariato cronico degli insegnanti e agevolare le assunzioni invertendo la deriva delle supplenze – ha spiegato Pittoni – si sta lavorando a un progetto ispirato al mio ddl S. 1920/20 che rilancia il cosiddetto “doppio canale” di reclutamento”.

A quanto pare il tema appare molto vivo all’interno della maggioranza di Governo. In verità, all’inizio del 2023, in piena interlocuzione con Bruxelles, il Governo aveva tentato di inserire proprio il doppio canale di reclutamento come sistema da introdurre con i fondi del Pnrr, assunzioni da GPS sulla falsariga di quanto avvenuto con i posti di sostegno negli ultimi 3 anni scolastici, però anche sui posti comuni.

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