Precari insoddisfatti da trattativa sindacale puntano alla stabilizzazione

di redazione
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Coordinamento Precari Autoconvocati Lombardia – I docenti precari non si arrendono, lanciano una piattaforma di lotta che invita tutti alla mobilitazione!

E’ nato il primo Coordinamento Precari Autoconvocati Lombardia,
formato principalmente da docenti che vogliono rivendicare i loro diritti di
lavoratori. Ognuno di loro rappresenta una categoria di differenti precari della scuola, maestre, docenti di materia e sostegno delle scuole secondarie
appartenenti alla terza fascia, precari vincitori di concorso, Afam, educatori, Ata. Ogni precario arriva da una storia diversa con titoli di studio diversi, master e aggiornamenti, qualcuno non ha potuto conseguire l’abilitazione o la specializzazione negli anni per mancanza di percorsi abilitanti e politiche errate che hanno contribuito alla distruzione della scuola più che al suo risanamento. Ma la domanda è: “perchè tanti docenti e ancora tanto precariato?”

Ogni anno assistiamo alla pubblicazione di decine di articoli che
lanciano l’allarme per la mancanza di insegnanti, è una menzogna! I docenti ci sono e portano avanti il funzionamento della scuola da moltissimi anni e il Governo non vuole stabilizzarli.

L’attuale decreto “salva precari” che in questi giorni potrebbe subire
emendamenti, promette 24000 cattedre ai docenti precari, ma con i numeri
non ci siamo, ricordiamo che solo in Lombardia l’anno 2019-2020 si è aperto con un fabbisogno di 23.000 cattedre da ricoprire; tali cattedre che verranno messe a bando attraverso un concorso, sono irrisorie, lasceranno a casa migliaia di docenti che hanno già un precariato storico alle spalle. Si aggiunge a questo la questione delle classi di concorso sature, e tanti altri punti critici come quelli dei docenti di sostegno precari con oltre 36 mesi di servizio senza titolo di specializzazione che non vengono ancora menzionati nell’attuale decreto.

Ricordiamo anche i percorsi abilitanti che vengono eliminati dall’attuale decreto scuola ed erano l’unico modo di permettere ai docenti privi di abilitazione di conseguirla. Siamo di fronte a un forte abuso di
precariato da parte dello Stato.

I docenti in questione infatti dovrebbero pretendere la trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato poiché hanno già superato i 36 mesi di servizio e ne avrebbero diritto come sostiene la normativa europea in merito alla Pubblica Amministrazione (la Direttiva 1999/70/CE deve essere applicata a tutti i comparti, anche a quello della scuola pubblica). Intanto gli stessi docenti sono vittime di trattative incongruenti e insufficienti alla risoluzione delle questioni, manca la base della lotta, quella della rivendicazione del lavoro e del servizio svolto nelle scuole per TUTTI i docenti precari coinvolti.

Durante l’ultimo anno con il susseguirsi di due Governi, i docenti hanno scritto articoli e contattato direttamente alcuni esponenti del Governo coinvolti nelle riforma della scuola, incluso il Ministro, così come hanno partecipato alle assemblee sindacali e comunicato alle principali sigle quali fossero le reali  esigenze di alcune categorie di precari, il risultato della trattativa è considerato dagli stessi docenti assolutamente insufficiente!

Sulla base di questa premessa, i docenti precari, attraverso il Coordinamento Precari Autoconvocati Lombardia, si sono dati l’ obiettivo della mobilitazione generale per l’ottenimento della definitiva stabilizzazione.

Il Coordinamento ha stilato alcuni punti che dovranno essere approvati

In sintesi le richieste:
1. abolizione della distinzione tra organico di fatto e organico di diritto;
2. assunzione per GAE e vincitori dei concorsi 2016 e 2018;
3. stabilizzazione immediata e prioritaria al compimento dei 36 mesi di
servizio su materia e sostegno senza nessuna selezione e senza dover
ricorrere al ricatto dei 24 CFU. (Direttiva 1999/70/CE).
4. procedure annue di formazione e reclutamento per tutti gli aspiranti
docenti.
5. procedure di specializzazione gratuita e non selettiva per le attività di
sostegno in collaborazione con le ASL e le UONPIA, da effettuarsi durante
l’anno scolastico con tutor interno alla scuola dove si presta servizio, NON
presso gli Atenei;
6. un piano straordinario di assunzioni del personale ATA, dei DSGA facenti
funzione e di internalizzazione degli educatori.
7. in relazione alla vertenza diplomati magistrali, proroga delle misure già
previste nel Decreto dignità.
8. regolarizzazione definitiva del comparto AFAM

Invitiamo i docenti coinvolti e tutti i lavoratori della scuola, comprese le
famiglie a mobilitarsi e a pretendere una scuola nuova, sicura e con docenti
stabili. Il diritto allo studio e al lavoro sono un bene da dover tutelare.
Il PRESIDIO si svolgerà A MILANO, GIOVEDI 14 NOVEMBRE ALLE 15:30,
presso IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA, via FABIO FILZI,
22.

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