Precari fuori da graduatorie, con messa a disposizione 787 contratti al 31 agosto e 10mila supplenze

di redazione
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Questi i numeri divulgati dalla CISL scuola in occasione della giornata di manifestazione organizzata in tutta Italia per dire “Basta al precariato”.

10.806 contratti con messa a disposizione

Il dossier della CISL ci informa che i contratti a docenti che non sono inseriti in graduatorie (né ad esaurimento, né d’istituto), ma che ha inviato alle scuole la propria disponibilità per effettuare supplenze, sono stati 10.806. Di questi quelli al 31 agosto sono stati 787.

Carenza docenti, soprattutto al Nord

Tale fenomeno è cresciuto negli anni a seguito dei piani di assunzione straordinari che hanno svuotato le graduatorie. In particolare la carenza riguarda il Nord, nelle classi di concorso di matematica (sia medie che superiori), italiano, storia e geografia alle medie.

Richiesta supplenti in aumento

Il fenomeno della messa a disposizione rischia, inoltre, di vedere una ulteriore accelerazione a seguito del mancato avvio dei concorsi per la secondaria in particolare.

Le domande di pensionamento, quest’anno, arrivate all’Inps sono state 15mila, cui sommare 16mila entro fine febbraio di cui 13mila quota 100 e 5mila d’ufficio. Considerando che l’Inps deve ancora effettuare i controlli sulle domande presentate, si può ipotizzare che per il prossimo anno si aggiungeranno altre 35mila cattedre vacanti che dovranno essere coperte tramite assunzione o supplenza.

La difficoltà cui dovrà far fronte le scuole sarà la carenza di personale da poter assumere. Basti pensare che lo scorso anno dei 57 mila posti ad assunzione, ne sono stati coperti neppure la metà.

Il problema sorge perché mancano, soprattutto al Nord e al Centro, docenti con i titoli per poter essere assunti. Di conseguenza i dirigenti, davanti a graduatorie vuote, dovranno nuovamente affidarsi alla messa a disposizione.

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