Precari e blocchi mobilità, i sindacati non ci stanno: il 9 giugno manifestazione a Roma. E chiedono audizione presso le commissioni in Parlamento

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Le organizzazioni sindacali provano a contrattaccare: dopo la firma del Patto per l’Istruzione sono emerse le conferme in merito alle disposizioni del decreto sostegni bis: la parte sulla scuola deve essere modificata perchè distante dagli accordi presi a Palazzo Chigi fra Governo e confederali. Ecco le mosse delle organizzazioni sindacali che hanno firmato il Patto per l’istruzione.

Come sappiamo, lo stesso giorno in cui veniva approvato dal Governo il decreto sostegni bis è stato anche firmato il Patto per l’Istruzione, una cornice entro la quale bisogna intervenire per rilanciare la scuola.

Patto per l’Istruzione, c’è la firma: stipendi, reclutamento, formazione docenti e ATA, meno alunni per classe. TESTO [PDF] E INTERVISTE

Tuttavia, le novità previste dal decreto sostegni bis licenziato dal governo presenta, in tema di reclutamento e vincoli di mobilità, parecchi dubbi e soprattutto una direzione non molto vicina all’accordo di natura sindacale.

Il testo del decreto, pubblicato in Gazzetta ufficiale nella serata di martedì 25 maggio, adesso dovrà passare dalle commissioni di Camera e Senato per le proposte emendative.

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021

A tal proposito i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Anief, ovvero le sigle firmatarie del Patto per la scuola, con una lettera inviata ai presidenti delle commissioni Cultura e Istruzione di Senato e Camera, chiedono “di poter rendere più dettagliati elementi di valutazione e di proposta in sede di audizione presso codeste Commissioni, chiedendo a tal fine di essere all’uopo quanto prima convocate dalle onorevoli SS.LL.”

Infatti, si legge sul testo della lettera, che sussistono nel decreto “rilevanti obiezioni di merito rispetto alle misure contenute nel decreto, ad avviso delle scriventi inefficaci rispetto all’obiettivo di assicurare al sistema scolastico le condizioni ottimali per garantirne la miglior qualità ed efficacia, peraltro con evidenti e improprie invasioni delle prerogative contrattuali nella regolazione di aspetti che attengono allo svolgimento delle prestazioni di lavoro“.

Ma i sindacati non si fermano e organizzano per il 9 giugno un presidio nazionale a Roma: “a sostegno delle rivendicazioni sindacali tese alla modifica del DL 73/2021, nelle parti che riguardano la scuola, in coerenza con gli obiettivi, le priorità e gli impegni assunti nel “Patto per la scuola al centro del Paese”. 

Risulta evidente che la manifestazione seguirà le regole anti covid. Tuttavia, i sindacati hanno comunque voluto dare un segnale di protesta e intervenire sulle questioni delicate del decreto sostegni bis.

Dal canto suo l’amministrazione ha convocato il tavolo tematico “Formazione iniziale, reclutamento e Formazione permanente”

Dall’assunzione dei precari ai concorsi semplificati: le misure per la scuola del decreto sostegni bis [VIDEO GUIDA] – Le parole del Ministro Bianchi sul Decreto sostegni

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