Precari di seconda fascia figli di un Dio minore. Lettera

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Inviato da Luca Gallo – Sembra non esserci nessuno spiraglio né comprensione nei confronti dei precari ABILITATI che sono parcheggiati in seconda fascia di istituto, infatti dall’ incontro del 13 luglio tra sindacati e Miur non c’e’ stata nessuna apertura nei confronti di chi negli ultimi anni ha subito le peggiori decisioni in merito alla risoluzione del precariato scolastico.

Si chiedeva semplicemente di rivedere il DM 631 e di poter scegliere in vista delle immissioni in ruolo un’ altra provincia che sia piu’ vicina alla propria residenza, in mancanza di questo di eliminare il blocco quinquennale per coloro che provengono dalle grame 2018, gente sulla soglia dei 50 anni che si vede discriminata rispetto a chi ha potuto fare il terzo anno FIT gia’ nel 2018-19.

Mentre per i precari di terza fascia si aspettano con ansia decreti che immetteranno in ruolo SENZA ABILITAZIONE persone con 36 mesi di servizio o anche con soli 180 giorni, concorso straordinario bis infanzia e primaria, vorrei solo ricordare che ero in possesso dei famosi 36 mesi di servizio gia’ nel 2009, ci sono voluti altri 10 anni tra concorsi,TFA, PAS, grame, FIT , EX FIT, prima di poter entrare in ruolo, ma come chi non ha mai messo piede in una scuola ci ritroviamo con un vincolo di 5 anni nella sede di prima assegnazione, SIAMO STANCHI E STUFI. Spero che i sindacati insistano e ci facciano ottenere qualcosa di buono anche per noi figli a questo punto di un Dio minore.

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