Precari di Mantova, in Parlamento si chiede annullamento conciliazione rinuncia al ricorso per la stabilizzazione e nuovo piano di assunzioni

Di Lalla
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red – Le vicende dei docenti precari hanno tenuto con il fiato sospeso non solo le famiglie interessate, ma anche tutti i docenti che nelle varie province italiane, si trovano nella stessa situazione, poichè numerosi sono stati i ricorsi avviati per richiedere la stabilizzazione dopo 3 anni di insegnamento, sulla base di direttive europee, e che finora hanno ottenuto dei risarcimenti.

red – Le vicende dei docenti precari hanno tenuto con il fiato sospeso non solo le famiglie interessate, ma anche tutti i docenti che nelle varie province italiane, si trovano nella stessa situazione, poichè numerosi sono stati i ricorsi avviati per richiedere la stabilizzazione dopo 3 anni di insegnamento, sulla base di direttive europee, e che finora hanno ottenuto dei risarcimenti.

L’Italia dei Valori presenterà un’interpellanza per il ritiro del provvedimento di conciliazione che a Mantova ha costretto i docenti a rinunciare agli effetti del ricorso pur di ricevere proposta di supplenza per l’a.s. 2012/13. La sentenza di cui parliamo è del 13 dicembre 2011, con la quale è stata riconosciuta come illegittima la reiterazione dei contratti a termine oltre i 36 mesi ai sensi della direttiva europea 1999/70/CE, per i docenti precari della provincia di Mantova che avevano partecipato al ricorso.

Il giudice però non ha disposto la stabilizzazione, con la motivazione che la direttiva europea non è stata ancora ratificata in Italia, bensi il diritto al risarcimento del danno da parte del Miur, calcolato in due mensilità e mezzo dell’ultima retribuzione globale lorda per il primo contratto di lavoro, oltre ad una mensilità per i contratti su organico di fatto (oppure a mezza mensilità per i contratti su organico di diritto) per i successivi anni di servizio (nei limiti del termine di prescrizione quinquennale);

L’Ufficio Scolastico di Mantova, ritenendo che la stipula di un nuovo contratto di supplenza per l’a.s. 2012/13 potesse instaurare un nuovo contenzioso, ha escluso in prima istanza i docenti interessati dalle convocazioni. In seguito alle proteste, ha proposto ai ricorrenti di conciliare, rinunciando agli effetti della sentenza per una nuova nomina con contratto a termine.

L’Italia dei Valori denuncia che il provvedimento è ingiusto, alla luce del provvedimento d’urgenza emesso dal giudice del lavoro, che reintegra i docenti nelle rispettive graduatorie e chiede altresì un’immediata azione legislativa per un nuovo piano straordinario di assunzioni nel comparto scuola, nonchè l’attivazione delle procedura per la ratifica immediata della direttiva comunitaria 1999/70/CE.

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