Precari di II fascia. Chiediamo di entrare in GaE, anche in coda. Lettera

di redazione
ipsef

Gentile redazione di orizzontescuola buon 2017, così come auguro buon anno a tutti i precari della scuola che vivono ancora nell’ incertezza più assoluta riguardo il proprio avvenire lavorativo.

Mi riferisco soprattutto agli abilitati(TFA/PAS)che sembrano abbandonati al proprio destino dopo le aberranti dichiarazioni del ex-ministro circa la fabbrica di illusioni messa in piedi peraltro dal dicastero che peraltro rappresentava.

Bisogna insistere e pressare la politica affinchè dia il giusto riconoscimento anche a questi abilitati di Stato, del tutto simili agli abilitati SISS o abilitati tramite corso riservato-speciale 2005, i quali hanno ottenuto il passaggio immediato dalla terza alla prima fascia, ovvero la possibilità dell’ accesso al ruolo.

Come tutti sanno i nuovi percorsi abilitanti, istituiti ricordo nelle stesse università, con gli stessi docenti e spesso con gli stessi programmi dei precedenti, non consentono l’ accesso nelle GaE, ma dalla terza fascia delle graduatorie di istituto si passa alla seconda, in sostanza cambia poco o nulla, non si ha quindi l’ accesso diretto alle GaE, ovvero quelle graduatorie che consentono la stabilizzazione.
Già qui è evidente l’ enorme discriminazione che questi insegnanti subiscono, molti dei quali hanno insegnato ininterrottamente negli ultimi dieci-quindici anni.

Il concorso 2016 ha visto circa il 50% di queste persone non riuscire a superare tutte le prove previste con una soglia dei 7/10 per ogni prova, soglia per altro dichiarata illegittima nei concorsi pubblici.
Tante le assurdità e le irregolarità di quest’ ultimo concorso dove il destino di molti insegnanti si incrociava anche con la disparità di giudizio delle varie commissioni formatesi nelle varie regioni, per le stesse classi di concorso alcune commissioni bocciavano già agli scritti il 70%, altre commissioni invece facevano passare tutti, uno scandalo senza precedenti, per non parlare dei criteri altamente soggettivi di impostare gli orali con le griglie di valutazione fatte dopo le varie prove, etc..

In sostanza per la fase transitoria chiediamo per forza di cose il doppio canale, che si istituisca al più presto una fascia aggiuntiva alle GaE, o che ci si inserisca anche in coda, oppure che una volta esaurite le GaE si passi alla seconda fascia, in questo modo ogni abilitato riconosciuto tale dallo Stato SIA GARANTITO E TUTELATO NEL DIRITTO AL LAVORO E ALLA SALUTE, perchè molti di noi non più giovani ormai sono esausti, vogliamo dedicarci alla didattica e poi cercare di vivere una vita serena dopo tanti sacrifici, altro che limite dei 36 mesi…

ITP in seconda fascia Luca Gallo

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