Precari della scuola sul piede di guerra. AnDDL invita alla mobilitazione tra Cagliari, Napoli e Roma

di redazione

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Appuntamento a Cagliari il 5 marzo per la fiaccolata per il lavoro, il 6 marzo a Napoli con un sit-in di protesta tra Comune e Regione e a Roma con le maggiori sigle sindacali.

“Saranno 2 giorni di mobilitazioni, il 5 marzo a Cagliari con un nuovo ‘Lumino Day’ ed il 6 marzo aderiremo tutti allo sciopero della scuola proclamato dalle principali sigle sindacali e ci organizzeremo per essere presenti in corteo a Napoli e al sit-in di Roma”. Così il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”.

“Obiettivo, denunciare ancora una volta la volontà politica di mandare allo sbaraglio 60 mila docenti precari, che invece di essere stabilizzati come sta avvenendo in tutta la PA, saranno selezionati con un a Quiz a premi. Chi sbaglia, paga. Stranamente a pagare saranno i lavoratori della conoscenza che in questi anni hanno consentito il corretto funzionamento della scuola pubblica e non i politici che professano una falsa meritocrazia” – commenta Vespa.

“Peccato, e lo ricorderemo sempre, che nel 2017 il M5s in commissione cultura della Camera diede il via libera al FIT con l’approvazione del Dlgs 59/17 con il concorso non selettivo del 2018 ed oggi quello stesso movimento inneggia alla meritocrazia dei quiz a crocette. L’Associazione “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” chiede pari opportunità in primis tra cittadini di questa Repubblica e poi anche tra lavoratori, ovvero quei docenti che si sono formati sul campo ma che non hanno avuto l’opportunità di frequentare un Percorso abilitante dedicato e un concorso come quello previsto nel 2018″.

“Per questi motivi diamo appuntamento ai colleghi, agli alunni e ai loro genitori a Cagliari il 5 marzo dalle ore 16,30 a piazza Garibaldi per il corteo “Lumino Day, fiaccolata per il lavoro” e a Napoli il 6 marzo alle ore 9,30 a piazza Municipio, presso il Comune di Napoli per un corteo che porterà i precari dal Comune a via Santa Lucia, sede della giunta della Regione Campania, dove si chiederà di parlare con il presidente Vincenzo De Luca del partito Democratico. Vogliamo capire – è il commento del professor Pasquale Vespa – a chi sta a cuore il destino lavorativo di oltre 10mila famiglie precarie della Campania. A Roma invece l’Associazione sarà insieme alle sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero”.

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