Precari della scuola: l’inverno del nostro scontento perché siano pagati subito le ferie e gli stipendi arretrati!

di redazione
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Per la Cub Scuola Università RicercaIl Coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi – Chi ci governa non ritiene che il lavoro sia un valore, questo è certo e dimostrato da anni di precarizzazione spinta e diritti cancellati. Adesso però è diventato di moda far lavorare la gente senza pagarla, né tanto né poco.

Per la Cub Scuola Università RicercaIl Coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi – Chi ci governa non ritiene che il lavoro sia un valore, questo è certo e dimostrato da anni di precarizzazione spinta e diritti cancellati. Adesso però è diventato di moda far lavorare la gente senza pagarla, né tanto né poco.

Ci sono precari che attendono ancora la retribuzione per le supplenze dello scorso anno scolastico, molti non hanno ricevuto né lo stipendio di ottobre né, tantomeno, quello di novembre. I motivi di questa gravissima disfunzione, in sostanza, si riducono ad un groviglio indistricabile tra inadempienze delle segreterie delle scuole, macchinosità del sistema informatico preposto ai pagamenti, mancata erogazione dei fondi da parte del Miur. Ma tutto ciò non ha interesse perché in questo rimpallo di responsabilità ci rimettono solo i lavoratori.D’altra parte si tratta di una vergogna che non riguarda solo i supplenti della scuola.

A Torino, in questi giorni, quattro operai edili stanno abbarbicati su una gru perché non hanno ricevuto la paga dovuta per un lavoro concluso due anni fa; a loro va tutta la nostra solidarietà. Essi subiscono la stessa ingiustizia dei supplenti, pagati in modo discontinuo, costretti ad aspettare per mesi il compenso del lavoro svolto.Governanti ciechi e burocrati distratti si accaniscono contro persone costrette a lavorare saltuariamente e spesso in condizioni di disagio su posti di lavoro residui (in quartieri a rischio, con orari ridotti oppure spezzati su più sedi, ecc…).Lo stesso accanimento si è visto per il pagamento delle ferie: dopo l’accordo estivo tra Governo e sindacati, che andava nella direzione di garantirne il pagamento ai supplenti temporanei e ai supplenti nominati sino al 30 giugno, è intervenuto il Ministero delle finanze che ha invece negato tale diritto creando una situazione confusissima e arbitraria.Non ne possiamo più di interventi “tecnici” che vanno in una sola direzione: sottrarre reddito e diritti a chi lavora.Il Governo bistratta i propri insegnanti e si scaglia contro i precari della scuola.

Letta e Carrozza parlano di “svolta” nella politica scolastica dopo aver stanziato per scuola e Università la miseria di 400 milioni di euro in tre anni (circa 130 milioni all’anno), mentre la Legge di stabilità 2014, assegna 850 milioni alle missioni militari all’estero, 330 milioni agli autotrasportatori e ben 220 milioni per le scuole non statali, quelle che dovrebbero funzionare “senza oneri per lo Stato”!

A questo Governo, a questo Ministro dell’istruzione e ai “ragionieri del Ministero dell’economia e delle finanze non possiamo dire che una cosa sola: vergognatevi e restituite il maltolto!

Rivendichiamo l’immediata erogazione degli stipendi dei supplenti e il ripristino del pagamento delle ferie non godute.

La Cub Scuola Università Ricerca invita tutti a partecipare ai presidi organizzati dai precari della scuola: Bologna: 12 Dicembre con presidio sotto la Ragioneria di Stato, piazza 8 agosto ore 15:00; Milano: 5 dicembre presidio sotto la Ragioneria di Stato, via Zuretti 34 ore 15:30/18:00; Modena: 2 Dicembre protesteranno davanti al Miur precari che non ricevono lo stipendio da mesi; Ravenna: 5 dicembre presidio dalle ore 15:30 alle 16:30 alla Ragioneria territoriale dello Stato, via Rondinelli 6; dalle 16:30 alle 17:30 sotto al Comune di Ravenna, piazza del Popolo; Roma: 5 dicembre presidio davanti al Miur, ora da definire; Torino: 5 dicembre all’Ufficio Scolastico Regionale, Corso Vittorio Emanuele II 70 dalle 16.

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