Precari della III fascia d’istituto: quale futuro? Alcuni docenti chiedono abilitazione PAS

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inviato da Valeria Bruccola (Adida) Elisabetta Zanchi (riPASsiamo) – Nelle scorse settimane, si sono rincorse voci su possibili aperture del MIUR, subito smentite, sull'ipotesi di assumere anche i precari delle GI, oggi quelle sull'ipotesi di emendare “qualcosa” al fine di ottenere che i docenti abilitati della II fascia, con titoli culturali e di servizio del tutto identici ai docenti delle GAE, possano ottenere un pari trattamento rispetto a questi ultimi, attraverso provvedimenti ad hoc.

inviato da Valeria Bruccola (Adida) Elisabetta Zanchi (riPASsiamo) – Nelle scorse settimane, si sono rincorse voci su possibili aperture del MIUR, subito smentite, sull'ipotesi di assumere anche i precari delle GI, oggi quelle sull'ipotesi di emendare “qualcosa” al fine di ottenere che i docenti abilitati della II fascia, con titoli culturali e di servizio del tutto identici ai docenti delle GAE, possano ottenere un pari trattamento rispetto a questi ultimi, attraverso provvedimenti ad hoc.

E dei precari della III fascia? Non sono forse lavoratori anche loro, con diritti, oltre che con doveri, che assolvono nel pieno delle loro funzioni definite e precisate nei contratti che annualmente sottoscrivono con le scuole nelle quali prestano il loro servizio? Eppure poco o nulla se ne parla, nonostante, da quando è stata divulgata la linea politica del Governo, ciò che si prospetta per questi docenti è un vero e proprio “ben servito”!

Da alcuni mesi, per tamponare una delle questioni più pressanti, ovvero quella di ottenere attraverso un provvedimento urgente un nuovo percorso abilitante per quanti hanno o stanno per maturare i famosi 540 giorni di servizio dopo l'emanazione dei PAS, abbiamo intrapreso un dialogo in sede istituzionale e politica. Nonostante le prime resistenza del momento, siamo riusciti a dimostrare che le ragioni che spinsero il MIUR a dar vita a questa misura per i docenti con servizio permangono invariate, dal momento che dalla III fascia si attinge per reclutare “stabilmente” precari che ricoprono incarichi annuali in molte classi di concorso.

L'utilizzo di personale non abilitato, del resto, è determinato dalle carenze che negli anni sono state alimentate dalle politiche sbagliate in merito all'accesso ai percorsi abilitanti, dalle Siss in poi a numero chiuso. Ricordiamo, comunque, che il titolo abilitante non è requisito per l'insegnamento e che, per poter esercitare la professione di docente, il titolo di accesso rimangono i diplomi e le lauree conseguite al termine di percorsi definiti da una precisa normativa.

L'abilitazione, invece, è requisito per accedere alla stabilizzazione, anche se, anche in questo, sta tentando di mistificare la realtà promettendo di stabilizzare soltanto chi, fortuitamente, è entrato tempestivamente nelle “famigerate” GAE. Ora, che l'incapacità del MIUR di dotarsi di un sistema di formazione adeguato alle esigenze del sistema scolastico italiano ci sembra veramente troppo.

Per questo, chiediamo che siano istituiti nuovi PAS, da tenersi parallelamente all'ultimo scaglione previsto per l'anno accademico prossimo, per permettere a quanti, da anni assunti dalle GI, di veder riconosciute le stesse prerogative professionali dei colleghi che, sempre fortuitamente, sono riusciti a conseguire l'abilitazione con il ciclo precedente.

Riteniamo più che fondata la richiesta e confidiamo nell'appoggio di tutti, forze politiche e rappresentanze sindacali, affinché non ci si dimentichi sempre e comunque di qualcuno, perpetrando nuove iniquità e ingiustizie.

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