Precari, D’Aprile (UIL): per concorso straordinario secondaria servizio varrà tanto, almeno 30-40%

di redazione
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PAS e concorso straordinario: ne parliamo con Giuseppe D’aprile, segretario nazionale Uil Scuola. I due provvedimenti, previsti dall’intesa generale del 24 aprile e poi declinati nell’accordo dell’11 giugno tra Miur e sindacati, tardano ad arrivare.

Ieri i segretari generali dei sindacati firmatari dell’accordo hanno emanato un duro comunicato in cui mettono in evidenza come le problematiche siano ancora aperte e irrisolte.

PAS e concorso straordinario: grande attesa da parte dei precari, ma in piena estate il provvedimento non vede ancora la luce. Quali le motivazioni di questo ritardo?

Vorrei ricordare che si tratta di un provvedimento non del tutto scontato che è frutto di numerosi incontri tra i rappresentanti del Governo e i sindacati rappresentativi, preceduti da assemblee e mobilitazioni territoriali e nazionali.

Avevamo evidenziato più volte che un eventuale ritardo avrebbe causato conseguenze gravissime sull’avvio del prossimo anno scolastico, non garantendo la continuità didattica agli alunni e, nello stesso tempo, mettendo le scuole in condizione di non poter funzionare al meglio.

Detto ciò abbiamo appreso, anche se in via informale, che nei prossimi giorni il testo relativo ai PAS e al concorso straordinario, dovrebbe essere inserito in un provvedimento legislativo dal titolo” Misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, università e ricerca”.

Come ricorderete l’emendamento non è stato incluso nel recente Decreto Crescita. Da qui una fase di stallo che non è dipesa dalle organizzazioni sindacali ma sicuramente da alcune evidenti difficoltà “tecniche/parlamentari”.

Un ritardo che richiama il Governo ad un senso di responsabilità nell’urgenza dell’emanazione del decreto, sia nei riguardi degli interessati ma soprattutto per garantire la corretta funzionalità delle scuole. Certamente il periodo estivo non aiuta.

 Il concorso straordinario, per circa 25.000 posti, si baserà su una prova scritta computer based e una prova orale. Può darci qualche anticipazione su durata, argomenti  e punteggio per considerare superata la prova?

Al momento attuale esiste solo ed esclusivamente il testo dell’intesa sottoscritta tra Governo ed organizzazioni sindacali l’11 giugno scorso. Per il resto e per i particolari sicuramente ci aspettiamo di essere convocati dal MIUR per discutere della fase attuativa. Certamente abbiamo insistito affinchè la graduatoria scaturisca in seguito ad una prova computer based e una prova orale non selettiva.

Si tratta di considerare l’esperienza e conseguentemente attivare un percorso rapido, veloce che eviti valutazioni discrezionali.

Una selezione rapida, oggettiva, con la correzione dei test in modo automatizzato ed immediato, è la risposta giusta.

Rivendicheremo al MIUR, come già avvenuto per il concorso per i DSGA e per i Dirigenti Scolastici, di rendere disponibili preventivamente la “batteria” dei test che saranno somministrati in fase di procedura, così come avviene ormai in tutti i concorsi pubblici.

Nell’intesa è specificato che ampio spazio verrà dato alla valutazione del servizio. Quali altri titoli daranno punteggio?

Ribadisco che l’esperienza anche decennale dei colleghi, direi formatisi sul campo, non può essere dispersa ed è per questo che la valutazione del servizio avrà un ruolo importante nella determinazione del punteggio. Diciamo il 30 – 40 % almeno.
A questo si aggiunge la valutazione del titolo di studio, oltre che delle eventuali abilitazioni, master, specializzazioni ecc… e, ovviamente, la prova concorsuale.

Al Pas potranno accedere tutti i docenti con tre anni di servizio negli ultimi otto. L’intesa prevede che possano partecipare anche i dottori di ricerca. Ci sono dei limiti per l’accesso di questa categoria?

Non ci sono limitazioni. I Dottori di Ricerca parteciperanno ai PAS anche senza servizio.

Nel documento i sindacati chiedono maggiore attenzione anche per i docenti ancora inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2016 e 2018. Quali sono le proposte?

Sicuramente le assunzioni del concorso straordinario avverranno in subordine ai vincitori dei concorsi 2016 e 2018.

Una proposta è quella di garantire la copertura di tutti i posti disponibili. A tal fine si dovrebbe dare la possibilità ai docenti che si trovano in una graduatoria regionale per cui risulta difficile una immissione in ruolo perché in assenza di disponibilità, di poter fare domanda anche in altre regioni in cui ci sono più disponibilità. Solo così si garantirebbe la totale copertura dei posti vacanti.

Il sindacato ha inoltre il dovere di garantire tutele a tutto il personale della scuola nei limiti della legalità.

Non a caso abbiamo permesso ai docenti ammessi al terzo anno FIT e che stanno per concludere l’anno di prova, con un’azione decisa all’atto della sottoscrizione del CCNI sulle utilizzazioni, la possibilità di richiedere assegnazione provvisoria, anche in altra provincia, nonostante tali docenti avranno la conferma in ruolo solo a partire dal prossimo 1 settembre.

Per quanto invece riguarda i docenti individuati dalle stesse graduatorie ma pubblicate dopo il 31/8, abbiamo fatto diverse proposte all’amministrazione, tra cui quella di consentire a questi docenti un cambio di provincia che tenga conto delle attuali disponibilità.Si creerebbero delle disparità tra docenti che hanno partecipato alla stessa procedura concorsuale e questo suscita scontento tra i lavoratori coinvolti. Nel merito la nostra attenzione rimane alta.

Ci aspettiamo un aumento delle supplenze da settembre 2019. Quali indicazioni darete per gestire in maniera ordinata, nel rispetto delle graduatorie e delle esigenze degli alunni, questa emergenza?

Da sempre l’obiettivo della UIL Scuola è quello di garantire che i docenti possano assumere servizio già dal primo di settembre e comunque non oltre l’inizio delle lezioni.

Saremo vigili su questo onde evitare il cosiddetto “balletto” degli insegnanti che si ripercuote solo ed esclusivamente sulla continuità didattica degli alunni.

Il ritardo nell’emanazione del provvedimento di cui parliamo purtroppo causerà ciò che avevamo previsto: le supplenze, in alcune province dove le graduatorie sono esaurite, verranno assegnate attraverso la “messa a disposizione”.

Un sistema, questo, che va regolamentato assolutamente. Chiederemo al MIUR di farlo attraverso la circolare che verrà emanata nel mese di agosto che riguarderà le istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. e successivamente, se necessario, disciplinarlo nel regolamento supplenze.

E’ necessario dare indicazioni precise alle scuole riguardo tempi, modi e modalità di reclutamento anche in relazione alle “messe a disposizione” onde evitare di creare un sistema soggetto a speculazioni, disomogeneo sul territorio nazionale e, in alcuni casi, assolutamente non discrezionale che come sempre si ripercuote sulla funzionalità delle scuole e sugli alunni.

Noi suggeriamo al ministro di utilizzare il D.L. in preparazione per affrontare e risolvere anche situazioni rimaste ancora fuori e che, necessariamente, vanno sanate.

L’imperativo è di occupare tutti i posti disponibili e vacanti assumendo il maggior numero di docenti a tempo indeterminato. Così facendo si difende veramente la scuola.

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