Precari, “considerati i “paria” della scuola: senza né un grazie, né una compensazione, né il dovuto retroattivo”

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Inviato da Prof.ssa Roberta Ciacci – Ministro Azzolina, Mi trovo da super precaria a gestire una supplenza (2a lingua francese) di 6 mesi, in sostituzione di una maternità divisa tra due scuole medie: la cattedra è così suddivisa e terminerà, da contratto il 6 giugno 2020.

Ovviamente tutto questo avviene ora in linea, con più o meno 200 alunni, due presidi, 2 sistemi e dirigenze totalmente opposti tra loro, con i relativi problemi annessi e connessi.

Mi sento super frustrata, per i seguenti e più che validi motivi

1. Nessuno mi ha chiesto se avessi i soldi e le risorse sufficienti per affrontare tutto questo: anzi, mi si carica anche di responsabilità non mie e mi si tratta spesso con condiscendenza e poca compassione.

2. STO ANCORA ASPETTANDO L’ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE DELL’ ANNO SCORSO (Giugno 2019) da parte dell’INPS, e questo per il 2° anno consecutivo! Inutile dire, che da luglio a metà novembre 2019 ho fatto la fame, non avendo altre entrate, né un marito che mi mantiene. Inoltre, ovviamente, mi è stato negato il reddito di cittadinanza: forse perché non pago l’affitto, ma tutto il resto SÌ!

3. Ho pagato 150 euro per corso CISL di preparazione al concorso ordinario, che ovviamente è ora congelato ed in attesa di sue decisioni in merito.

4. Ho laurea in lingue, con cui lavoro molto a singhiozzo e non sufficientemente per viverci tutto l’anno, e master per eventuale accesso a classe di concorso per “A23”: sul cui futuro e destino nessuno, neppure il sindacato, sa dirmi nulla. E questo dal 2016.

5. Non sono una ragazzina e sono una persona preparata e seria nel mio lavoro: insegnavo all’università all’estero fino al 2016, ma non con un incarico MIUR, bensì con incarico diretto da università autonoma

6. Dopo tutti questi sacrifici….e dopo che andrà in scadenza il mio attuale e MAL pagato incarico, mi ritroverò come l’anno scorso nell’incertezza più totale: sicuramente l’insegnante che sostituisco tornerà dalla maternità, e io senza soldi di nuovo aspettando la disoccupazione dell’anno precedente.

Ovviamente dei miei “problemini” non interessa nulla a nessuno, perché tutti guardano solo al proprio interesse individuale e punto.

Non ho niente per cui esserle grata, perché quelli nelle mie condizioni sono considerati i “paria” della scuola: senza né un grazie, né una compensazione, NÉ il dovuto retroattivo.

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