Precari, ci sono anche i docenti di religione: lo Snadir chiede stabilizzazione per 15 mila insegnanti

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All’intento del dibattito relativo al precariato della scuola si inserisce quello relativa agli insegnanti di religione cattolica. Ecco perché lo Snadir, nella mattinata del 4 giugno, ha manifestato davanti al Ministero dell’Istruzione per rivendicare la stabilizzazione di questi docenti.

Durante l’incontro, lo Snadir ha avanzato una proposta di emendamento all’art. 59 D.L. 73/2021, nella parte in cui prevede una semplificazione delle procedure di assunzione per il personale della scuola.

Nello specifico, il sindaco guidato da Orazio Ruscica, chiede di riscrivere i commi 1 e 2 dell’art.1bis della legge 159/2019, incapaci di risolvere in maniera strutturale e definitiva il problema del precariato degli insegnanti di religione, in modo che i meccanismi di assunzione in ruolo previsti per i docenti di religione rispecchino quelli già adottati per tutto il personale precario abilitato della scuola, senza distinzioni e discriminazioni.

Inoltre, si chiede di predisporre una procedura straordinaria rivolta a coloro che hanno speso almeno 36 mesi di servizio nell’insegnamento della religione.

Lo Snadir ritiene anche indispensabile aumentare la quota di posti dal 70% al 90% nell’organico di diritto in un triennio per risolvere la palese discriminazione operata nei confronti dei docenti di religione, sottolineando come tale incremento permetterebbe l’immissione in ruolo di tale personale ad invarianza di spesa dal momento che gli incaricati annuali di religione (che coprono al momento il 30% dei posti disponibili) al quinto anno di insegnamento, anche se hanno comunque diritto alla progressione economica di carriera come per il personale a tempo indeterminato (DPR 399/88).

Le richieste sindacali prevedono anche quella di predisporre delle graduatorie per titoli e servizi per coloro che saranno incaricati annuali al primo settembre 2021 e da questa attingere per la nomina a tempo indeterminato per coloro che hanno 36 mesi di servizio e far svolgere l’anno di prova così come previsto per i docenti delle altre discipline (art.59 DL 73/2021).

Infine, non da ultimo però, è necessario permettere lo scorrimento della graduatoria di merito 2004, in modo da raggiungere il suo completo esaurimento nel prossimo anno scolastico.

A proposito di docenti di religione, ricordiamo che il prossimo 7 giugno è previsto un tavolo tematico fra organizzazioni sindacali firmatarie del Patto per l’Istruzione e il Ministero che affronterà i temi relativi al reclutamento.

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