Precari Ata, Usr Lazio impone di pagare i mesi estivi solo in casi estremi. Anief non ci sta: ricorriamo al giudice del Lavoro

di redazione
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Anief – Sta facendo discutere la Nota inviata in queste ore ai Dirigenti Scolastici dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio affinché entro lunedì prossimo, 29 maggio, comunichino i posti sui profili professionali Ata i cui contratti necessitano di proroga dal 30 giugno al 31 agosto 2017:

anticipando le disposizioni ministeriali a livello nazionale, l’Usr laziale sottolinea che le “proroghe” in argomento debbono essere richieste solo in casi di effettiva necessità, qualora non sia possibile assicurare l’effettivo svolgimento dei servizi d’istituto mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato e di quello supplente annuale”.

 

Per prorogare le supplenze, quindi, i presidi dovranno far pervenire le richieste, tramite gli Uffici Territoriali, riportando “le comprovate motivazioni relative alle seguenti fattispecie, già riportate nel sopra citato testo ministeriale: attività relative allo svolgimento degli esami di stato; attività di recupero debiti nelle scuole secondarie di 2° grado; tutti i casi in cui si presentino situazioni eccezionali (ad es. consegna nuovi locali da parte degli EE.LL., sede di svolgimento dei concorsi DDG 105, 106, 107/2016 ecc.) che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi d’istituto. Nessun accenno al rinnovo delle graduatorie di istituto che nel corso dell’estate potrebbe interessare le segreterie scolastiche”, commenta la rivista Orizzonte Scuola.

 

Il sindacato si oppone a questo modo di procedere. Innanzitutto perché non comprende quale motivazione così impellente possa aver indotto un Ufficio scolastico regionale a inviare indicazioni perentorie prima di ricevere comunicazioni ufficiali in merito da parte del direttore generale del personale in seno all’amministrazione generale di Viale Trastevere. In secondo luogo perché nella Nota dell’Usr Lazio non si fa alcun cenno a un aspetto centrale per la proroga della supplenza fino al termine dell’anno scolastico: la natura del posto che si sta ricoprendo, ovvero se è vacante e disponibile. Infine, non si tiene conto del carico di lavoro intenso che le amministrazioni scolastiche devono sostenere, anche in estate.

 

“In tutti i casi in cui una supplenza si conferisce su un posto libero – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – deve avere necessariamente la scadenza fissata al 31 agosto dell’anno successivo. Il nostro sindacato si oppone da anni a questa politica: nel 2015 abbiamo anche predisposto una class action contro la decisione del Governo di cedere migliaia di posti Ata per i lavoratori soprannumerari delle province. Poi, però, il congelamento di quei posti – con limitazioni delle nomine al 30 giugno – si è rivelato inutile, perché non si è mai compiuto l’assorbimento dei lavoratori delle province negli organici della scuola. E al personale danneggiato nessuno ha dato indietro i mesi di lavoro persi”.

 

“Non dimentichiamo che stiamo parlando di personale precario, spesso anche da diversi anni, che sarebbe dovuto essere stabilizzato in modo automatico perché con oltre 36 mesi di supplenze svolte. Ma quello stesso personale non solo viene lasciato supplente oltremodo: ora gli si nega pure il diritto di percepire le mensilità estive. Solo in parte recuperabili, lo ricordiamo, con le indennità di disoccupazione. Con danni evidenti sull’immediato e sulla propria situazione previdenziale, già fortemente penalizzata dall’ultima riforma Monti-Fornero che alla lunga porterà ai lavoratori pubblici delle pensioni poco più che sociali. La misura è davvero colma: Anief invita tutto il personale Ata che ha sottoscritto un contratto su posto vacante e disponibile a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo. Sia per l’anno scolastico in corso, sia per quelli passati”.

 

La decisione di stoppare le proroghe delle supplenze su posti vacanti si somma alle tante intraprese nell’ultimo periodo dal Miur sul personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola: a partire dal fronte assunzioni, visto che la categoria è stata ignorata sia in occasione del piano straordinario di immissioni in ruolo della riforma Renzi e sia del successivo organico di potenziamento degli istituti, malgrado l’alto numero di posti liberi e vacanti, circa 30-40mila. Rimane in vigore l’assurda norma taglia-supplenze brevi, introdotta un anno fa con il comma 332 della Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/14 art. 1), che ha portato i tagli alle supplenze “brevi” tra il personale Ata, solo parzialmente superata con la nota n. 2116 del 30 settembre 2015; non si comprende l’esclusione dal bonus di aggiornamento professionale.

 

C’è poi da registrare la mancata attivazione del concorso per Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, atteso ormai da vent’anni. Nel frattempo le scuole prive di questa fondamentale figura professionale sono diventate 1.667, con 416 Dsga in reggenza solo in Lombardia. Anief ritiene che, per tutti coloro che negli ultimi anni si sono prestati a ricoprire il ruolo di Dsga, il Miur debba prevedere un concorso riservato. A questo proposito, Anief promuove specifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta “temporizzazione” applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera.

 

Il giovane sindacato ricorda che per il personale Ata è possibile sul portale Anief aderire ai ricorsi per la stabilizzazione, gli scatti di stipendio e l’estensione dei contratti al 31 agosto (gli interessati possono cliccare qui). Ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di DSGA, come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi (gli interessati possono cliccare qui).
Tutto il personale Ata precario interessato a ottenere dal giudice del lavoro il prolungamento al 31 agosto del contratto al 30 giugno, stipulato su posto vacante e disponibile con relativo recupero degli stipendi non percepiti, può cliccare qui.

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