Precari ATA: quando il salvaprecari a.s. 2012-13, la scelta delle scuole su base distrettuale, la trasformazione delle graduatorie permanenti a esaurimento?

di Lalla

Mario Di Nuzzo – Basta con la scelta delle 30 scuole (Allegato G), è tempo di passare alla scelta dei distretti scolastici, sull’esperienza del Salva Precari di cui ai D.M. 68, 80/2010 e 92/2011 garantendo equità a tutti i candidati inclusi in graduatoria permanente ATA, nel rispetto delle posizioni e del punteggio maturato.

Mario Di Nuzzo – Basta con la scelta delle 30 scuole (Allegato G), è tempo di passare alla scelta dei distretti scolastici, sull’esperienza del Salva Precari di cui ai D.M. 68, 80/2010 e 92/2011 garantendo equità a tutti i candidati inclusi in graduatoria permanente ATA, nel rispetto delle posizioni e del punteggio maturato.

E’ recente l’iniziativa parlamentare dell’onorevole Alessandra Siragusa, (Componente della Commissione Cultura) e dell’Onorevole De Pasquale, che attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro Profumo chiedono se non intenda, riproporre la graduatoria prioritaria ai fini dell’attribuzione delle supplenze per l’a.s. 2012/2013; al fine di decretare la possibilità di fare domanda nelle scuole, prevedere la scelta non più in trenta istituti, ma nei distretti così come avviene nella graduatoria prioritaria (cd Salva Precari); chiudere la graduatoria di prima fascia ATA e trasformarla in graduatoria a esaurimento; introdurre, così come previsto per il personale docente dal DM 31/03/05 art. 10, la facoltà di fare domanda di supplenza in una provincia diversa dalla provincia in cui si fa domanda di immissione in ruolo.

Su tali questioni, riteniamo insufficiente l’opera di concertazione delle Organizzazioni sindacali con l’Amministrazione e riteniamo necessario sollecitare ormai ad inizio anno scolastico iniziative urgenti in favore dei precari ATA.
FLC-CGIL, SNALS-CONFSAL, CISL-SCUOLA, ecc. prendano in seria considerazione ché l’organo politico “da solo”, non potrà certo raggiungere risultati tangibili, né sostituirsi all’autorevole e indiscutibile azione sindacale. Se tutele serviranno, dovranno essere di lungo periodo, e costituire nella prospettiva di un organico pluriennale funzionale, la garanzia di funzionamento delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

In tal senso riteniamo considerevole l’iniziativa politica dell’Onorevole Siragusa, e della Commissione Cultura, ma ribadiamo che tali iniziative rischiano di essere poco incisive se non ci sarà un’apertura da parte dei Sindacati, una seria opera di concertazione, una ricerca voluta e condivisa di soluzioni comuni contro il precariato scolastico, che consentano definitivamente un cambio di rotta.

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