Precari assunti in 8 anni? Il turn over non basta

di
ipsef

Secondo i dati divulgati da ItaliaOggi in un articolo apparso giorno 14 settembre a pagina 35, i pensionamenti attesi tra il 2011 e il 2017 saranno 205.900, dei quali 5.500 docenti di religione cattolica, a fronte di 240.000 docenti iscritti in graduatoria (secondo quanto riferito da uno studio della CISL). I dati smentiscono le affermazioni della Gelmini che ipotizza un esaurimento delle graduatorie in 8 anni. I tempi saranno molto più lunghi.

Secondo i dati divulgati da ItaliaOggi in un articolo apparso giorno 14 settembre a pagina 35, i pensionamenti attesi tra il 2011 e il 2017 saranno 205.900, dei quali 5.500 docenti di religione cattolica, a fronte di 240.000 docenti iscritti in graduatoria (secondo quanto riferito da uno studio della CISL). I dati smentiscono le affermazioni della Gelmini che ipotizza un esaurimento delle graduatorie in 8 anni. I tempi saranno molto più lunghi.

Gelmini presto smentita da uno studio della CISL che calcola in 12 anni un tempo stimabile per l’esaurimento delle graduatorie dei docenti. Nel calcolo approssimativo del ministro, infatti non viene presa in considerazione la suddivisione tra le varie tipologie di posto: ad esempio non si tiene conto del diverso affollamento delle graduatorie tra area tecnica e area umanistica. Non si tiene conto delle differenze tra gli ordini, ad esempio per la scuola dell’infanzia risultano iscritti 74.744 precari, a fronte di un’attesa di pensionamento tra il 2011 e il 2017 di 21.900 persone.

A queste difficoltà se ne aggiunge anche un altra con il profilarsi di un "doppio canale" di assunzione a seguito dell’entrata in vigore del nuovo percorso di formazione e di reclutamento. Difatti, nel prossimo futuro le immissioni in ruolo avverranno da gaduatoria ad esaurimento e contemporaneamente da un nuovo canale di reclutamento (che sostituirà l’attuale graduatoria di "merito" del concorso di 11 anni fa) al quale accederanno i neoabilitati con i nuovi percorsi abilitanti. Di conseguenza i posti per gli iscritti nelle "vecchie" graduatorie verranno decurtati per una percentuale che attualmente possiamo ipotizzare del 50%.

La soluzione? Nessuna soluzione sarà possibile senza un ritocco ai capitoli di spesa, quindi un’inversione di tendenza rispetto alla "razionalizzazione" avviata dagli ultimi governi.

Ma grande impatto mediatico hanno avuto le affermazioni della Gelmini, mentre i docenti precari, tra 8 anni, saranno alle prese con un nuovo ministro.

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