Precari annunciano mobilitazione nazionale

di redazione
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CGIL – Interrotto lo sciopero della fame i lavoratori proseguono la protesta lanciando un’assemblea nazionale e una manifestazione che porti in piazza tutto il mondo della conoscenza.

CGIL – Interrotto lo sciopero della fame i lavoratori proseguono la protesta lanciando un’assemblea nazionale e una manifestazione che porti in piazza tutto il mondo della conoscenza.

Le proteste dei precari della scuola proseguiranno con una mobilitazione a livello nazionale. Lo hanno annunciato questa mattina, in una conferenza stampa davanti Montecitorio, i lavoratori che da giorni lottano contro una ‘riforma’ che sta impoverendo il sistema d’istruzione pubblico del nostro Paese e contro il licenziamento di migliaia di precari.

Dopo 17 giorni hanno interrotto lo sciopero della fame Caterina Altamore e Giacomo Russo, i due precari della scuola da giorni in presidio davanti alla Camera dei deputati "la nostra però non è una resa, rilanciamo. Abbiamo bisogno di recuperare le forze per parlare alla gente e organizzare una protesta nazionale". "I tempi – ha annunciato Russo in una videointervista alla CGIL.tv – sono maturi per lasciare il testimone a forme di lotta più organizzate perché la difesa della scuola pubblica deve essere una lotta di tutta la società. Rilanciamo quindi l’idea di un’assemblea nazionale, dalla quale organizzare una manifestazione che coinvolga tutto il mondo della conoscenza e che porti in piazza genitori, studenti e lavoratori".

Sostegno alla battaglia dei lavoratori della scuola è stata espresso dalla FLC CGIL "gli appuntamenti lanciati oggi saranno raccolti dalla CGIL" ha dichiarato Luigi Rossi, Segretario Nazionale della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza della CGIL "continua il sostegno a questa battaglia fino a che non si otterranno gli obiettivi prefissati" ha aggiunto.

Intanto, i lavoratori precari della scuola continuano a chiedere al Ministro dell’Istruzione un incontro per confrontarsi sulle conseguenze che il ddl Gelmini avrà sulla qualità della didattica, sulla qualità del lavoro e sulla ricaduta che i tagli avranno sul personale della scuola e della società civile. Ma il Ministro continua a negare la possibilità di un incontro, un atteggiamento irrispettoso secondo il Segretario Generale della FLC CGIL, Domenico Pantaleo "il Ministro Gelmini deve innanzitutto avere maggior rispetto per coloro che perdono il lavoro e sono disperati, fino al punto di mettere in gioco la propria vita".

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