Precari abilitati vanno stabilizzati, non si può cambiare professione a 40 o 50 anni. Lettera

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Credo sia giunto il momento che la politica apra gli occhi e consideri seriamente la situazione degli abilitati, non solo delle GaE ma anche delle graduatorie d’ istituto di seconda fascia.

Dato che i ricorsi saranno massicci, credo sia necessario prevedere una graduatoria provinciale per abilitati, ovvero una fascia aggiuntiva alle GaE che dia garanzie sia agli iscritti attuali delle GaE e sia ai nuovi inserimenti, compresi i diplomati magistrali, oltre ovviamente agli abilitati tfa/pas.

In sostanza si dovrebbero riaprire per un’ ultima volta le GaE, scegliendo una provincia o un ambito territoriale, questi inserimenti potrebbero essere fatti a pettine o istituendo una fascia aggiuntiva, credo ad esempio sia più giusto tutelare un laureato in scienze della formazione primaria rispetto ad un diploma magistrale, l’ importante comunque è che si chiuda una volta per tutte questa vicenda, tutti gli abilitati devono avere gli stessi diritti, per l’accesso al ruolo si prenda il 50% da concorso e 50% dalle GaE.

Non si può continuare ad abilitare degli insegnanti senza uno sbocco sicuro per il ruolo, il concorso ha troppe varianti non prevedibili, ci vogliono delle certezze per chi lavora da troppi anni per pensare di cambiare mestiere a 40 o 50 anni.

L’ idea che in un solo colpo le GaE dovevano essere svuotate era semplicemente folle, non si può pensare di assumere ancora sul potenziamento, c’è stata troppa fretta di passare al nuovo sistema di reclutamento quando gli insegnanti abilitati erano ancora più di 100 mila.

C’è bisogno del turn over, di abbassare il numero di alunni per classe, di trasformare l’ organico di fatto in organico di diritto e di ripristinare le ore sottratte agli istituti tecnici e professionali, solo così queste graduatorie potranno essere smaltite in tempi brevi, per quelle classi di concorso con più aspiranti prevedere dei corsi di riconversione sul sostegno per trovare una giusta collocazione lavorativa, in definitiva prima dell’ attuazione delle deleghe sul nuovo sistema di reclutamento sarebbe davvero incomprensibile che il Miur e la politica si ostinino a non considerare la situazione degli abilitati di seconda fascia, dopo di che alla chiusura delle graduatorie si passi ad una nuova fase.

Luca Gallo

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