Precari 36 mesi, Turi: ad ottobre assunti in ruolo su stessa sede supplenza

di Paolo Damanti
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Raggiunto Ieri l’accordo tra sindacati e Ministero sulla fase transitoria per risolvere il problema del precariato senza abilitazione e con 36 mesi di servizio.

Secondo il contenuto dell’accordo, sarà avviato un percorso abilitante PAS cui potranno accedere i docenti precari con tre anni di servizio. Inoltre sarà bandito un concorso straordinario per titoli e servizio. Ci sarà anche una prova scritta con punteggio minimo ed una orale non selettiva. L’operazione concorsuale porterà in cattedra 24mila docenti.

Siete soddisfatti del risultato?

E’ stato un successo, è un accordo positivo. Il lavoro è stato duro ed è durato diversi mesi. Abbiamo ribaltato una presa di posizione dell’attuale Governo che aveva tirato una linea netta: entrare in ruolo solo attraverso concorso ordinario.

Abbiamo cancellato quella linea e ne abbiamo tirata un’altra. Va bene il concorso ordinario a regime, ma prima andava gestita fase transitoria. Ricordiamo, inoltre, che è stato minacciato uno sciopero.

Bussetti ha portato avanti gli impegni presi a Palazzo Chigi e il sindacato ha portato a casa una mediazione tra i desideri e le necessità del personale e il funzionamento della scuola.

Resterà scoperto settembre, ancora supplenti in cattedra

Questa trattativa dovrà essere ancora trasformata in legge e vedremo cosa succederà, perché il Parlamento è sovrano. Comunque è stata una operazione che ha come scopo di coprire tutti i posti disponibili, sistemando i precari e non creando lista d’attesa. Operazione che darà garanzie a 24mila persone che in pochi mesi, ai primi di ottobre, si troveranno a risolvere i propri problemi di precariato. Tutti gli altri potranno abilitarsi, col PAS, poi potranno partecipare all’ordinario in cui resta il 10% di posti riservati per quanti hanno 36 mesi di servizio.

Effettivamente, la legge potrebbe modificare il contenuto dell’accordo

Aspettiamo di leggerla, comunque c’è l’impegno col Ministero di un tavolo di confronto per trovare altre soluzioni più utili per consentire alle persone il diritto al contratto a tempo indeterminato.

Risolviamo la supplentite?

La supplentite la risolviamo perché abbiamo chiuso col vecchio. Settembre si aprirà con una nuova ondata di supplenti, ma quanti supereranno il concorso riservato vedranno trasformato il posto ad ottobre da tempo determinato a indeterminato e, se tutto andrà per il verso giusto, nella stessa sede.

Già così si leva molta incertezza e si dà un percorso certo. Sono state fatte delle scelte, non tutti si potranno sistemare, almeno un 50% di persone in attesa

Poi concorsi ordinari e pensionamenti con il sistema a regime faranno il resto. Intanto, iniziamo ad eliminare il precariato.

Scarica il testo dell’intesa

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