Potenziare l’orientamento, troppe le scelte formative e occupazionali errate. I dati AlmaDiploma

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"L’indagine AlmaDiploma sulle scelte formative ed occupazionali dei diplomati 2014" evidenzia quanto spesso si facciano grossolani errori nelle scelte del percorso scolastico da seguire anche, e soprattutto, per un orientamento superficiale alla scuola secondaria di I grado.

"L’indagine AlmaDiploma sulle scelte formative ed occupazionali dei diplomati 2014" evidenzia quanto spesso si facciano grossolani errori nelle scelte del percorso scolastico da seguire anche, e soprattutto, per un orientamento superficiale alla scuola secondaria di I grado.

Questi errori nelle scelte, nonostante la scolarizzazione della popolazione giovanile si sia ampliata (nel 2013 il 77% dei diciannovenni sono giunti al diploma di scuola media superiore), evidenziano le difficoltà incontrate dall’istruzione italiana in ambito abbandoni e ripensamenti.

Il rapporto in questione ha coinvolto circa 90mila diplomati provenienti da 350 istituti che rivela quanto la quota dei pentiti, coloro che se potessero tornare indietro sceglierebbe una scuola superirore differente, cresce con il trascorrere del tempo.




I pentiti sono vittime di una scelta effettuata a 14 anni dietro il suggerimento degli insegnanti della scuola dell’obbligo e, naturalmente, dei propri genitori. E’ noto, comunque, che la scelta del percorso di scuola secondaria di secondo grado avviene in un periodo molto delicato della vita, in cui è raro che i ragazzi hanno raggiunto la maturità necessaria a compierla in piena consapevolezza.

Se si potesse tornare indietro il 44% degli studenti compirebbe una scelta diversa. Questi errori nella scelta delle scuole superiori, pregiudicano poi gli studi universitari, creando giovani indecisi e insoddisfatti che tendono a voler abbandonare gli studi.

In tal senso sembra indispensabile creare un passaggio fondamentale tra la scuola dell’obbligo e gli studi superiori con politiche di orientamento mirate che aiutino i giovani sia nella scelta degli studi sia nell’accesso al mercato del lavoro.

Sempre nell’indagine viene sottolineata l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro poiché il 34% fra gli occupati che hanno svolto alternanza lavora nella stessa azienda in cui ha svolto il progetto.

Conseguenze delle scelte errate

Nell’indagine di AlmaDiploma si indaga su quelle che sono le conseguenze delle scelte errate della scuola da frequentare da parte dei quattordicenni: a un anno dal diploma ben 18 diplomati su 100 si rende conto di aver fatto una scelta sul percorso universitario sbagliata. Tra i diplomati nel 2013 che dopo il diploma hanno deciso di continuare gli studi il 7% ha abbandonato l’università già nel corso del primo anno e l’11% anche se è attualmente all’Università ha già cambiato ateneo e corso di studi.

Quali studenti abbandonano gli studi? Il 3% dei liceali, l’11% dei diplomati tecnici e il 24% dei professionali. E’ più alta la percentuale di abbandoni per chi ha ottenuto un voto basso al diploma di maturità.

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