Il potenziamento utilizzato per “rottamare” gli insegnanti scomodi. Lettera

di redazione
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Libero Tassella, Professione Insegnante – Gli insegnanti anziani o non funzionali alle direttive di quella determinata unità scolastica vanno rottamati dai dirigenti manager nel e col potenziamento, questa è la logica perversa della 107/2015 e del grande potere dato ai DS nella gestione dell’organico dell’autonomia.

Questo lo segnalai compiutamente e reiteratamente su Professione Insegnante.it fin dal luglio 2015, ma furono soprattutto gli

insegnanti più anziani o con molti anni di carriera a fare spallucce, credevano che il potenziamento riguardasse solo i neo immessi in ruolo o al limite i trasferiti.

Oggi la realtà appare ben diversa, docenti di 62 anni che dalla materia sono spostati d’ufficio dal dirigente su attività di potenziamento, spremuti a far supplenze in sostituzione dei docenti che si assentano fino a 10 giorni. Ecco cosa significa pensare che il danno possa sempre riguardare un altro e restare inermi.

Bisognerebbe porsi spesso la famosa domanda: “Per chi suona la campana?”.

Noi di Professione Insegnante stiamo invitando la categoria degli insegnanti a mobilitarsi

a gettare la maschera della rassegnazione e del fatalismo e del lamento, e ad astenersi da tutte le attività aggiuntive e dimettersi da ogni incarico, compreso quello di coordinatore di classe. Queso va coniugato però con la disdetta da tutti i sindacati, nessuno escluso.

Come rimanere iscritti a sindacati che non dicono

una parola sulla sperequazione dell’offerta governativa di aumento contrattuale, 40 euro netti per i docenti e 10 volte di più, 400 euro netti per i Dirigenti scolastici?

Come rimanere iscritti a sindacati che nulla iniettano all’incremento del finanziamento alle scuole non statali, mentre il governo afferma che non ci sono risorse per garantire

un contratto dignitoso che per noi equivarrebbe a un aumento netto minimo di 200 euro.

“Non vogliamo elemosine”, Professione Insegnante invita i docenti a rifiutare gli incarichi per attività aggiuntive non obbligatorie

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